Parapetto

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Parapetto. — Sulle navi in legno: corsi di tavole fissate al di sopra del ponte scoperto su di una ossatura formata dagli scalmotti, le cui estremità inferiori sono incastrate nella suola e su quelle superiori viene incastrato il capo di banda. Sulle navi in ferro: corsi di lamiere al di sopra del ponte scoperto in prolungamento di quelle del fasciame esterno, ma di spessore minore, inchiodate alla cinta e sostenute internamente da supporti di ferro o da pezzi di lamiera disposti perpendicolarmente e rinforzati con ferri angolati. Sull'orlo delle lamiere del parapetto corre una verga angolata su cui si fissa il capo di banda di legno. In corrispondenza dei barcarizzi e dei boccaporti si fanno parapetti abbattibili. Il parapetto ha lo scopo di evitare la caduta in mare di persone od oggetti che si trovano sui ponti scoperti. Anche Pettorale. V. Impavesata, Caposesto. — Parapetto del castello di prua: quello fiancheggiante il passavanti dal cassero al castello di prua. (Stratico). — Parapetto del càssero: quello fiancheggiante il passavanti dal casseretto al cassero. (Stratico). — Parapetto del casseretto: quello intorno al casseretto. (Stratico). — Parapetto davanti: quello posto per madiere nel castello di prua. (Stratico). — Parapetto di prora: tramezzo o paratia trasversale che su taluni antichi vascelli si elevava dal ponte sottostante a quello di coperta (ultima batteria) fin sotto al primo baglio del castello di prora (circa in corrispondenza con le grue del capone). Vi erano praticate due porticine per la comunicazione con la serpe. Venez. sec. XIV o XV: Coltro. — Baglio del parapetto di prua: il baglio più doppio di tutti, formato da due bagli impernati, in corrispondenza del parapetto di prora, nelle antiche navi che ne erano fornite. (V. Stratico, I 46). — Quinto del parapetto: v. s. Caposesto. — Venez. Parapèto: paratìa.