Schiavo (Term. ant.). — Moro, Turco o Morlacco fatto prigioniero, o comperato, che si metteva al remo. V.
Morlacco,
Ciurma.
Nel secolo XVI a Venezia taluni privati mettevano i proprii schiavi sulle galee a pagamento per poter riscuotere i danari guadagnati dagli stessi. Un decreto del
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20 dicembre 1552 stabilisce quanto segue: Questo Collegio ha inteso, che sopra le Galie nostre de condannati si attrovano molti schiavi de particolari, li quali sono stati posti per li loro patroni a servir con paga, così in cathena, come in libertà, et che detti patroni imborsano loro le paghe, che tirano essi schiavi, cosa invero molto vergognosa, et da non tolerare per molte cause, et massima per esser contra il voler della Divina Maestà, et mente della S. N. et per molti altri convenienti rispetti. Però sia preso (stabilito), che de presente sia scritto al Governator delle Galie nostre de condannati, che immediate debba far far nota alle partite de tutti li detti schiavi, i quali si attrovano sopra esse Galee, così in cathena, come in libertà, che dal giorno presente in poi non si debbi più correre salario alcuno, et se li patroni di essi schiavi, overo suoi commessi vorranno levarli di dette galee gli siano consegnati, ne in l'avenir per modo alcuno se possi accettar più schiavi de particolari a servir sopra dette galie, né in cathena né in libertà. (Mutinelli, s. Schiavi).