Rivestimento. — Il fasciame che si applica alle ossature della nave, detto anche Rivestimento esterno; e quello dei ponti, detto anche Rivestimento dei ponti. Ant.
Investizione (v.). (Stratico).
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Rivestimenti coibenti: quelli che si applicano sulle paratie di taluni locali adiacenti a sorgenti di calore, per evitare l'eccessiva temperatura; costituiti generalmente da materasse di amianto, di cotone silicato, o da malte speciali.
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Rivestimenti interni: quelli che si applicano sulle paratie metalliche all'interno degli alloggi, costituiti generalmente con materiali non combustibili, come cartoni di amianto, mastici o tappeti speciali.
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Rivestimento e dipintura delle caldaie: « d'ordinario si usa materiale coibente secco, applicato per almeno ¾ della superficie esterna, in modo da contenere in limiti molto ristretti l'irradiazione del calore dei generatori di vapore nelle caldaie a tubi d'acqua e controfascia di lamierino; cartone d'amianto nella camera di combustione fra lo strato di mattoni e l'involucro metallico.
La dipintura della caldaia sarà eseguita accuratamente mediante due mani di pittura ad olio e minio ». (Cafiero, Manuale del tecnico navale 701).
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Rivestimenti di murata: « d'ordinario in lgno d'abete per i bastimenti da commercio; in fiandra, oppure in acciaio (galvanizzato possibilmente) per le navi da guerra; da applicarsi soltanto negli alloggi, mense, saloni e simili; quelli in corrispondenza delle tubazioni, e quelli sotto i portellini di murata saranno facilmente smontabili; grossezza mm. 15 se di legno, da min. 1.5 a 2 se di acciaio ». (Cafiero, Manuale del tecnico navale 586).