Lancia2. — Ciascuna delle imbarcazioni a remi aventi da 5 a 8 banchi, a due remi ciascuno, delle quali sono dotate le navi per servizi varii; agili e di forme affinate, sono generalmente dotate anche dell'attrezzatura per poter navigare a vela. Anche Lanza e Barchetta (per le navi mercantili).
Le unità della Marina da guerra di medio e grosso tonnellaggio erano dotate di quattro lance distinte tra loro con un numero progressivo 1a, 2a, 3a e 4a. Con l'adozione delle motolance il numero è stato ridotto a due che hanno la caratteristica di lance di salvataggio.
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Lancia armata in guerra: per effettuare azioni offensive improvvise su coste nemiche, o per proteggere lo sbarco di truppa.
— Genov.
Lancia cannunea: scialuppa cannoniera (con un cannone a prua). (Olivieri, 1851).
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Lancia del porto: per la capitaneria.
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Lancia di randa: per guardia notturna intorno alla nave.
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Lancia di salvataggio: insommergibile. V. s.
Barca.
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Lancia dei tonnarotti: due barcacce che reggono la distesa laterale della rete chiamata Leva, e che servono pure per calare e salpare la tonnara. (Stratico).
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Lancia a vapore o a motore: invece che a remi.
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Motolancia: lancia a motore.
(Spagn. [dal 1611], portogh., basco lancha, franc. lanche. Il Du Cange [s. Lanciaria] scrive: Itali Lancia vocant navem expeditam et celerem; verum ea nihil ad Indicam, inquit Carolus de Aquino in Lexico militari [del 1707]. Lancia è attestato in Italia dal 1642 [Guglielmotti]. Nel veneziano lància [anche genov.], accanto a lanza. V. anche Jal).