Filare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Filare2: — FILARE UN CERTO NUMERO DI MIGLIA ALL'ORA: di nave che cammina con tale velocità oraria. — FILARE UN CAVO (ormeggio, manovra corrente, ecc.): lasciarlo scorrere con lentezza e continuità, facendolo obbedire o alla sua gravità o ad una forza qualunque che lo sollecita, però mantenendosi sempre padroni di esso, in modo da essere pronti a trattenerlo. — FILARE IN BANDO: filare un cavo abbondantemente, in modo da annullare subito la sua tensione. — FILARE CATENA (ant. Filare la gómena): far scorrere fuori dell'occhio di cubìa una certa quantità della catena dell'àncora affondata, per rafforzare l'ormeggio quando il tempo è cattivo. Infatti così si diminuisce l'inclinazione della catena rispetto al fondo del mare, aumentando quindi la tenuta dell'àncora, e nello stesso tempo si aumenta il peso e l'elasticità dell'ormeggio. — FILARE PER MANO: modo di filare un cavo senza assicurarlo con uno o due giri intorno a una caviglia o galloccia, ma tenendolo in più persone, e lasciandolo scorrere tra le mani. — FILARE PER OCCHIO: abbandonare in mare l'àncora o le àncore con una parte delle catene, lasciando scorrere queste dagli occhi di cubìa. Si fa quando per ragioni imprevedute si è costretti a lasciare un ancoraggio e non si ha il tempo o la possibilità di salpare le àncore. — FILARE A SEQUARO o PER SEQUARO: lascare un cavo dopo averlo avvolto con uno o due giri intorno a una caviglia, galloccia, o bitta, allo scopo di frenare con l'attrito la velocità dello scorrere. — FILARE TENENDO A COLLO: v. Filare a sequaro.
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FILARE VOLENTIERI: con rapidità e continuità. V. Arriare. Il verbo Filare ha pure le seguenti accezioni non relative al maneggio dei cavi: — FILARE ACQUA: imbarcare da una falla dell'acqua che trapeli sottilmente in modo continuo. — FILARE I REMI: nelle imbarcazioni, sospendere la voga facendo uscire i remi dalle scalmiere, lasciando le pale in acqua e tenendo i gironi fuori del bordo con la mano esterna. Se i remi sono legati con stroppi agli scalmi, si abbandonano, lasciandoli in potere di quelli.