Sperone

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Sperone. — Struttura sporgente a punta dalla prora delle antiche navi da guerra al di sotto del piano di galleggiamento e costituente un efficace mezzo di offesa nella lotta ravvicinata. Il suo uso venne continuato anche con le navi in ferro, talune delle quali avevano la ruota di prora a sperone fino a tempi relativamente recenti. Le moderne navi da guerra non sono più munite di sperone, dato che, per la potenza distruttiva delle moderne armi, si esclude la probabilità di un'azione molto ravvicinata. I Romani antichi lo dicevano Rostro. (Serdonati; Pantera, ecc.). Ciriffo Calvaneo, Davanzati, Garzoni (872), Crescenzio: Sprone. (Tommaseo e Bellini; Jal). Garzoni (862): Speron con la sua rotella (della galea). V. s. Palmetta; Spirone. — Anticamente si dava il nome di Sperone anche all'insieme dei solidi collegamenti e raccordi che occorrevano per unire tale struttura alle parti adiacenti dello scafo. Lo sperone di un vascello era costituito, secondo lo Stratico, dalle seguenti parti: Gorgiera; Tagliamare; Freccia; Fregiata; Braccioli; Riempimenti tra le mastiette; Paramari; Cappuccino; Forme delle voltigliole; Mezza soglia di serpe o Cani di serpe; Bracci della polena; Figura. Secondo il Corazzini «le parti dello sperone sono le soglie, pezzi di legno da prora, che in figura convessa restano sotto al bompresso; i cani, pezzi di legno sotto la banchetta; gli aghi, due piane sopra la scarpa, che servono per le soglie ove si appoggiano i cani; il bestione o lione o polena, la figura insegna della nave; le gruette, due pezzi di legno che sporgono in fuori, dove sono murate le vele. Lo sperone, doveva avere in lunghezza tanti palmi quanti erano i banchi della galea, o meglio ancora, due palmi di meno di quello che erano i banchi dei rematori: il manoscritto n. 662 della Marina dà allo sperone 18 piedi di lunghezza, 1 piede di larghezza, 8 ½ pollici di spessore, p. 295. Jal». Questa descrizione sembra che si riferisca allo sperone della galea. — Speron de fora (venez.): ago dello sprone. « Legno tondo che giace di lungo sopra il maschio, sopravanzandolo alquanto, alla cui estremità alcune navi, come le tartane, legano il pollaccone ». (Boerio). — Piattaforma dello sperone (ant.): v. s. Piattaforma. — Tamburo dello sperone (ant.): v. s. Tamburo.