Triangolo4:
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Triangolo di Mercatore: espressione data dal Corazzini, ma non in uso. Forse significa il triangolo rettangolo per fare il punto stimato e che sulla carta di Mercatore è costituito dal cammino fatto dalla nave come ipotenusa, e dalla differenza di longitudine e dalla differenza di latitudine crescente tra il punto di arrivo e il punto di partenza, come cateti. In tale triangolo la differenza di longitudine si ricava dalla differenza di latitudine crescente moltiplicandola per le tangenti dell'angolo di rotta.
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Triangolo nautico: espressione data dal Corazzini, ma non in uso. Forse significa il triangolo rettangolo per fare il punto stimato (con minore esattezza del caso precedente) che è costituito dal cammino percorso dalla nave come ipotenusa, e dall'appartamento e dalla differenza di latitudine tra il punto di arrivo e quello di partenza, come cateti.
A p. 37, il II capoverso dell'articolo
Appartamento va così sostituito:
L'appartamento può ritenersi praticamente eguale alla lunghezza dell'arco di parallelo corrispondente alla latitudine media tra il punto di partenza e quello di arrivo e compreso tra i meridiani dei punti stessi. Esso si ricava dalla lunghezza del cammino espresso in miglia moltiplicandolo per il seno dell'angolo di rotta.
La differenza di longitudine, che è l'arco di equatore compreso tra i due meridiani suddetti, si ricava dall'appartamento moltiplicandolo per la secante della latitudine media. Più esattamente però la differenza di longitudine si ricava dalla differenza di latitudine crescente moltiplicandola per la tangente dell'angolo di rotta.
L'appartamento si rappresenta col simbolo μ. Esso ha il valore zero quando la nave naviga per meridiano.
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Triangolo di posizione: triangolo sferico, che si immagina tracciato sulla sfera celeste per determinare la posizione dell'osservatore, avente per lati la colatitudine dell'osservatore, la distanza polare e la distanza zenitale dell'astro osservato e per angoli: quello (detto Angolo al polo) compreso tra il piano del meridiano dell'osservatore e il piano del cerchio orario dell'astro, quello (detto Angolo azimutale) compreso tra il piano del meridiano dell'osservatore e il piano del verticale dell'astro, e un terzo angolo che non interessa la navigazione astronomica.
Per la determinazione del punto nave mediante retta di altezza il triangolo di posizione si risolve essendo noti due lati (distanza polare e colatitudine stimata) e l'angolo compreso (angolo al polo) e calcolando il 3° lato (distanza zenitale stimata, dalla quale si ricava l'altezza stimata dell'astro) e l'angolo azimutale dal quale si ricava l'azimut stimato dell'astro.
Per la determinazione della longitudine dell'osservatore il triangolo di posizione si risolve essendo noti i tre lati e calcolando l'angolo al polo, dal quale si ricava l'angolo orario e, mediante il cronometro, la longitudine. Essendo noti i tre lati si può calcolare anche l'angolo azimutale, dal quale si ricava l'azimut vero dell'astro.