Carro1. — Parte inferiore dell'antenna d'una vela latina. Quando la vela è alzata il carro rimane a proravia dell'albero. Veneziano Cogión de l'antena.
—
FARE IL CARRO ALL'ANTENNA: sulle galee, manovra di riportare l'antenna sottovento all'albero, quando, dopo un viramento di bordo o un salto del vento, veniva a trovarsi sopravvento (v. Bisdosso). Questa manovra viene indicata oggi con le locuzioni Far la volta e
Tomare o
Tombare.
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FARE UN CARRO E L'ALTRO: sui velieri a due vele latine o auriche, spiegare (quando
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il vento è in poppa) una vela da un lato e l'altra dall'opposto, in guisa che la vela di poppa non tolga il vento a quella di prora (v.
Dosso e Bisdosso).
Sulle galee, dicevasi Far le orecchie di lepre.
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FAR DI CARRO PENNA: [frase scherzosa] far le cose a rovescio).
— (Sec. XVII):
Carro di vela: la parte più grossa dell'antenna del fianco della prua.
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FARE IL CARRO CON LA VELA: passare l'antenna da un fianco all'altro senza piegare la vela.
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FARE IL CARRO A SECCO: fare il carro senza vela, passare l'antenna senza vele. (Duez, 1671).
V.
Carium,
Carrium. (V. Jal).