Àncora

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 28

Àncora1. — Arnese di ferro munito di raffi terminanti a forma di dardo, il quale, gettato in mare con una gómena o catena, aggrappandosi al fondo, serve a tener ferma la nave. Oggi le àncore si fanno di acciaio fucinato o di acciaio fuso. Quasi tutte le àncore delle navi metalliche a propulsione meccanica non hanno più alla loro estremità superiore quel pezzo di legno o di metallo (ceppo) posto in croce col fusto. Perciò: quando quelle navi lasciano l'ancoraggio tali àncore possono essere fatte rientrare con tutto il fusto nella prora, nei fori d'uscita delle rispettive catene (occhi di cubia), lasciando all'esterno soltanto i loro bracci uncinati (marre). Questo moderno sistema evita la manovra di caponare e traversare l'àncora. Tutte le navi devono avere almeno due àncore (àncore di posta). In Italia il controllo delle àncore e delle loro catene spetta al Registro Navale Italiano. (V. l'articolo Àncora nell'Encicl. It. III 159-164). (Nel testo toscano del Milione [c. 1300] il plur. le àncora. Ant. ancola, sicil. àngula: dal lat. ancŏra, greco ἄγκυρα /ἄγκῦρα/: Rev. Dial. Rom. IV 177; Meyer-Lübke, Rom. etym. W.3, 443 b). ABBANDONAR L'ÀNCORA: v. Abbandonare. AFFONDAR L'ÀNCORA: v. Affondare. CAMMINARE, CORRERE SULL'ÀNCORA: prima di levarla dal fondo, avvicinarsi con l'opportuno uso dei mezzi di propulsione al punto in cui l'àncora si trova. DAR FONDO ALL'ÀNCORA: v. Affondare. DISTENDERE UN'ÀNCORA: portare con una imbarcazione adatta un'àncora in un punto prestabilito ed affondarla, mettendo poi in tensione dalla nave la gómena o catena a cui l'àncora è legata. GIRARE SULL'ÀNCORA: in un ancoraggio di spazio limitato, dopo aver ricuperato una certa quantità della catena dell'àncora, lasciando quest'ultima aggrappata al fondo, far compiere alla nave mediante l'opportuno uso dei suoi mezzi di propulsione e del timone, il movimento angolare necessario per uscire dall'ancoraggio. Dopo, l'àncora vien levata dal fondo e posta a bordo. GOVERNARE SULL'ÀNCORA: stando all'àncora con forte vento e mare grosso, usare opportunamente il timone ed i mezzi di propulsione per diminuire il tormento della catena dell'àncora e dello scafo. In tal modo si è anche pronti a cambiare ancoraggio se l'àncora dovesse cessar di far presa. SALPARE L'ÀNCORA: levarla dal fondo e ritirarla a bordo. SORGERE, STARE, ESSERE SULL'ÀNCORA: di nave tenuta ferma dall'àncora. Dicesi comunemente: Alla fonda. SPEDARE L'ÀNCORA: svellerla dal fondo.
29
PARTI DELL'ÀNCORA. Anello dell'Àncora: più comunemente Cicala. Anche: Maniglione, Maniglia. Bracci dell'Àncora: più comunemente Marre. Ceppo dell'Àncora: nelle àncore di tipo tradizionale, la trave in legno o in ferro fissata all'estremità superiore del fuso, in croce con esso. È disposto in una direzione perpendicolare a quella in cui si diramano dal fuso le marre. Nelle àncore del tipo Ammiragliato, il ceppo è metallico e smontabile. Quasi tutte le moderne àncore in uso sulle navi metalliche a propulsione meccanica, non hanno ceppo. Cerchi di ferro dell'Àncora o Fasce del ceppo dell'Àncora: nei ceppi in legno i cerchi metallici di rinforzo. Cicala dell'Àncora: l'anello fissato all'estremità superiore del fuso, a cui si ammaniglia la catena. Dènte dell'Àncora o Becco dell'Àncora; meglio: Unghia: l'estremità acuminata di ogni marra, con cui questa penetra nel fondo. Dadi dell'Àncora o Maschi dell'Àncora: due rilievi a sezione quadrata sul fuso, sopra e sotto il ceppo. Diamante dell'Àncora: il punto del fuso da cui si diramano le marre. Anche Collo (disus.), Croce, Crociera. Fuso dell'Àncora: la parte centrale rettilinea dell'àncora, alle cui estremità si trovano da un lato il ceppo, dall'altro le marre. Ganascia dell'Àncora: l'incastro praticato nel fuso per la connessione delle marre snodate in alcuni tipi di àncore moderne. Marra dell'Àncora: ciascuno dei bracci o raffi con cui l'àncora si interra nel fondo. Da una a quattro. Patta (disus.). Occhio per la cicala dell'Àncora: il foro praticato sulla estremità del fuso per ammagliarvi la cicala. Orecchie dell'Àncora: le alette, generalmente a forma triangolare o di dardo, con cui terminano le marre. Palma dell'Àncora: la parte piana dell'orecchia o aletta d'ogni marra. Quadrato dell'Àncora o Quadro dell'Àncora: l'estremità superiore del fuso. VARIE POSIZIONI E VARII TIPI DELL'ÀNCORA. — AccaponataÀncora : meglio Caponata. — AcceppataÀncora : dicesi dell'àncora che, dopo essere stata caponata e traversata, viene assicurata al bordo con legature al ceppo. — AffondataÀncora : aggrappata al fondo per tener ferma la nave mediante gómena o catena. — AllestitaÀncora : pronta ad essere affondata. — AmfìbulaÀncora (ant.): a due marre. Anche: Bìfida. — AmmarrataÀncora : caso particolare della situazione che genericamente si designa con le voci Impegnata, Impigliata, Incattivata o Sporca: quando la gómena o catena si è avvolta intorno ad una marra. Anche: Ingambata. — AmmiragliatoÀncora : col ceppo metallico smontabile; ideata dall'Ammiragliato inglese e posta in servizio nel 1852. Ma la scoperta delle navi di Nemi ci ha rivelato che i Romani usavano un'àncora di questo modello (ceppo in legno). — Ancoressa: grande àncora ad una sola marra usata nei servizii costieri per l'ormeggio di boe, e segnali galleggianti. Anche: Mezz'àncora. — Ancoretta: v. Ancorotto. — Ancorotto: piccola àncora agevolmente trasportabile. — Piccola àncora delle imbarcazioni che dicesi pure semplicemente Ferro. Anche: Ancoretta, Pennello. — Ancurazza (catan.): vecchia, logora. — Di andrivelloÀncora o Di andarivelloÀncora : poco in uso per Ancorotto da tonnéggio. V. Andrivello. — Appennellata: dicesi di àncora già aggrappata al fondo, al cui diamante, per mezzo di una forte corda (grippia), viene legato un ancorotto ed affondato ad una certa distanza, in posizione tale da concorrere con l'àncora medesima a tener meglio ferma la nave. L'ancorotto vien chiamato: Pennello>. — AnsaldoÀncora (tipo). — AranteÀncora : quando non fa più presa sul fondo e viene trascinata dalla nave per l'azione di un forte vento sull'alberatura e sullo scafo. — ArticolataÀncora : con le marre snodevoli. Anche: Bloomer. — AttraversataÀncora : più comunemente Traversata. — Di bancacciaÀncora : di parasàrtia (v.). — BìfidaÀncora (ant.): amfìbula (v.). — BloomerÀncora (tipo): articolata (v.). — CaponataÀncora : dicesi dell'àncora di tipo tradizionale, con ceppo, quando, dopo averla salpata, si aggancia alla sua cicala un paranco chiamato Capone, e si porta l'àncora lateralmente alla prua della nave. Dopo,
30
l'àncora viene traversata e posta nella sua posizione di sgombro per la navigazione. — Di cappaÀncora : galleggiante (v.). — ChiaraÀncora : dicesi dell'àncora aggrappata al fondo, quando nei giri che la nave compie attorno ad essa, non si è prodotto alcun avvolgimento della gómena o catena. Ossia non è impegnata, impigliata, incattivata o sporca. Anche: Libera. — Di corpo mortoÀncora : di dimora (v.). — Di correnteÀncora : nei fiumi e nei luoghi di forti correnti marine, l'àncora che talvolta le navi tengono pronta ad affondare, sospesa all'estrema prora sotto il bompresso. Anche: Di costa, In galera, Di stretto. — Di costaÀncora : di corrente (v.). — DavidÀncora (tipo): col ceppo mobile. — Di dimoraÀncora : grossa àncora affondata con una certa quantità di catena, la cui estremità è ammanigliata ad una catenella a piccole maglie. Quest'ultima è legata ad una cassetta galleggiante (gavitello). Il complesso ha lo scopo di fornire l'ormeggio ad un bastimento risparmiandogli la manovra di affondare una propria àncora. La nave prende a bordo il gavitello con la catenella e, tirando sù quest'ultima, viene in possesso della grande catena a cui viene ammanigliata una delle catene della nave stessa. Anche: Di corpo morto. — Di drittaÀncora : di posta (v.). — FerroÀncora : ancorotto (v.). — Di flussoÀncora : affondata nella direzione della corrente della marea crescente. Anche: Di marea. — F. M. A.Àncora (tipo): àncora moderna, senza ceppo, delle Fonderie Milanesi di Acciaio, in uso nella nostra Marina e nelle Marine mercantili italiana e forestiere. — In galeraÀncora (ant.): di corrente (v.). — GalleggianteÀncora : apparecchio legato ad una gómena, che, gettato in mare da un bastimento, in quell'andatura di cattivo tempo che chiamasi Cappa, serve a trattenerlo dal lato da cui spira il vento (sopravvento), diminuendo quindi il suo scarròccio. In generale è formato da un quadrato di forte tela, disteso e fissato su di un'armatura di legno o metallo sorretta da un galleggiante (gavitello). Una opportuna disposizione di corde permette che l'apparecchio si mantenga col quadrato di tela verticale. Questa superficie trova nell'acqua la resistenza necessaria a trattenere la nave contrastando il moto di scarròccio. Anche: Di cappa, Langston. — GiranteÀncora : col fuso girevole sul diamante. — A grappioÀncora : a quattro marre. — GuardianaÀncora : sospesa alla grua del capone mediante la cicala, in posizione verticale, pronta ad essere affondata. — HallÀncora (tipo): àncora moderna, senza ceppo. — HartshorneÀncora (tipo): con e senza ceppo. — HunterÀncora (tipo): tutta d'un pezzo e col ceppo di ferro. — ImmarrataÀncora : impegnata (v.). Anche: Ingambata. — ImpedicataÀncora : incastrata tanto fortemente nel fondo da rendere difficile lo svellerla, con rischio di spezzar la catena. Anche: Intrigata. — Impegnata, ImpigliataÀncora , IncattivataÀncora : quando, in seguito ai giri compiuti dalla nave intorno all'àncora per effetto del vento o di corrente marina, la catena si è avvolta intorno a qualche parte dell'àncora stessa. Anche: Immarrata, Lorda, Sporca. — InceppataÀncora : quando la catena si è avvolta intorno al ceppo. — IncocciataÀncora : quando nello strisciare sul fondo si è agganciata ad una marra o alla catena di un'altra àncora. Anche: Ingaggiata. — IngaggiataÀncora : incocciata (v.). — IngambataÀncora : ammarrata (v.). Anche: Immarrata. — IntrigataÀncora : impedicata (v.). — LangstonÀncora (tipo): galleggiante (v .). — LiberaÀncora : chiara (v.). — LordaÀncora : impegnata (v.). — Di mareaÀncora : di flusso (v.). — Marrel-RisbecÀncora (tipo): senza ceppo, con le marre articolate attorno a un'orecchia del diamante e con un angolo di presa limitato. — MartinÀncora : con breve ceppo e marre articolate, destinate a mordere il fondo tutt'e due contemporaneamente. Il ceppo concorre a raffermare la presa. — Mezz'àncoraÀncora : ancoressa (v.). — MobileÀncora : con marre snodevoli sul fuso, in modo tale che, quando una ha fatto presa, l'altra si ripiega sul fuso medesimo. — Di parasàrtiaÀncora : piccola àncora che si tiene in posizione di sgombero presso il
31
parasàrtie dell'albero di poppa. Da affondarsi, legandovi una gómena, in caso di necessità, come ormeggio ausiliario o per tonneggio. Anche: Di bancaccia. — PennelloÀncora : l'ancorotto che si usa per appennellare un'àncora. — PerdutaÀncora : per la rottura della gómena o della catena. — PescataÀncora : ritrovata. — A piccoÀncora , A picco lungoÀncora : quando, nel tirar su la catena per salpar l'àncora, si giunge ad aver fuori della nave, tra il pelo dell'acqua e l'àncora affondata, un tratto di catena lungo quanto una volta e mezzo la profondità dell'acqua in quel punto. — A picco cortoÀncora , o semplicemente A piccoÀncora : qualche istante più tardi, quando il tratto di catena che rimane fuori, tra il pelo dell'acqua e l'àncora affondata, è lungo quanto è profonda l'acqua. — Di poppaÀncora : àncora che talvolta si tiene a poppa per eventuali bisogni di ormeggio o tonnéggio. — Di postaÀncora : ognuna delle due àncore che ogni nave tiene sospese lateralmente alla prora, dai due lati, ammanigliate alle rispettive catene, e pronte all'uso. Comunemente s'indicano con i nomi di Àncora di dritta e Àncora di sinistra. — QuadrìfidaÀncora (ant.): senza ceppo, a quattro marre; di piccole dimensioni. — RampiconeÀncora : ancorotto, senza ceppo, a due o quattro marre. — Di rispettoÀncora : di riserva. — RizzoneÀncora : ancorotto a quattro marre. — RodgersÀncora (tipo): con ceppo di ferro incappellato sul fuso; simile all'àncora Ammiragliato. — A ronzoneÀncora : àncora antica delle galere, a quattro marre. — RostrataÀncora (ant.): grappata, da lanciarsi su nave nemica per l'arrembaggio. — RovesciataÀncora : che non morde più il fondo ed ara. — Di sinistraÀncora : di posta (v.). — SpedataÀncora : che nel salpare ha lasciato la presa del fondo. — Di speranzaÀncora : una o due, grandi quanto le àncore di posta tenute a poppavia di queste; da usarsi quando le suddette non facessero più presa o si fossero perdute. — SporcaÀncora : impegnata (v.). — Di strettoÀncora : di corrente (v.). — TartarugaÀncora : grosso peso a forma di disco da fissarsi al fondo, per ormeggiare boe. — Di tonnéggioÀncora : piccola àncora agevolmente trasportabile. V. Tonneggiare. Anche: Di andrivello. Nel 1441 Anchora pro tonnezzando (basso lat., genov.: Jal). — TraversataÀncora : più usato di Attraversata. — TrotmanÀncora (tipo): con ceppo di ferro smontabile e marre a bilanciere articolate al diamante. Quando una marra ha fatto presa, l'altra si appoggia sul fuso. — TyzackÀncora (tipo): senza ceppo, con quattro marre, due più lunghe che penetrano nel fondo, due più corte in croce con le prime. — Dell'ustoÀncora (ant.): l'àncora più grande delle galee e navi d'alto bordo, la cui gómena, chiamata Usto, era tra le gómene di bordo quella di maggior circonferenza e lunghezza. — Con una o più volte sul ceppoÀncora : inceppata (v.). — Con una o più volte sulla marraÀncora : ammarrata (v.).