Scapolare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Scapolare. — Si dice di un oggetto in movimento nel senso di passare libero da altro che potrebbe eventualmente ostacolare
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il cammino, o superarlo, disimpegnarsene, dopo esserne stato trattenuto. — FAR SCAPOLARE UN CAVO, UNA CATENA, UN'ANCORA, UNA BANDIERA: liberarli, se incattivati o trattenuti da altra manovra od oggetto. — Si dice di una nave nel senso di oltrepassare un capo, una punta, una secca, un'isola o altra nave, quando la rotta porta a passarne a breve distanza. (Sanudo, 1516, XXIV 28, ecc.). V. Parare (un banco, ecc.). — Evitare, scampare: scapolare un piovasco, un cattivo tempo, uscir fuori dalla loro zona o passarne a breve distanza senza attraversarla. Laugieri: Scapolare un pirata. — (Figur.) Scampare da un pericolo, da un servizio o lavoro gravoso, da una punizione ecc. — SCAPOLARE UN PARANCO: disimpegnarlo. (Laugieri). (It. scapolare « svignarsela in fretta; scampare »: da un lat.*excapŭlare « liberare da un nodo»: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 2955).