Ombrinale1. — Ciascuno degli orifizi di cui sono muniti i ponti e le sovrastrutture delle navi per lo scolo dell'acqua di lavaggio, della piovana e di quella eventualmente imbarcata sotto i colpi di mare, mediante tubi di scarico che, a seconda dei casi, vanno a sboccare fuori bordo a murata, in sentina o sui ponti scoperti sottostanti alle sovrastrutture, e che possono essere costruiti in acciaio galvanizzato, in ferro zincato, in rame o in piombo.
I tubi di scarico a murata in vicinanza della linea di massima immersione sono forniti di valvole automatiche per impedire l'entrata di acqua del mare. Venez. Manichèle V.
Gorna.
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Ombrinali della gatta: quelli di estrema prua, per far scorrere l'acqua dalla gatta. (Stratico). V.
Lavarello.
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Ombrinale di stiva: biscia, anguilla.
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Canali degli ombrinali: v. s.
Canale.
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Cuoi o Maniche degli ombrinali: tubi di cuoio coi quali si guarnivano per di fuori gli ombrinali d'una nave, e quei del ponte d'una fregata. (Stratico). Non si usano più.
(Ant. e napol. Imbrunali, genov. Ōmbrinē, venez. Ombrinali [questa forma pure nello Stratico], Brunali, còrso Ambrunali, sicil. Burnali [v. anche Burnale, tarant.], catal. ant. Ambrunal, spagn. Embornál, Imbornál, portogh. Embornal. Cfr. basso lat. bornellus [1501] « tubo », e Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 1220 a. V. anche
Brunali qui a p. 105).