Piròscafo. — Nave mercantile con propulsione meccanica a vapore. Comunemente vengono comprese nella denominazione generica di piròscafo anche le motonavi mercantili. V.
Battello a vapore.
Piroscafo ad elica, a doppia elica, a quattro eliche; transatlantico; di lusso; misto (per passeggeri e merci); da carico (carretta); da passeggeri (postale; pacchetto); a ruote (munito di macchina a vapore, con propulsore a ruote) a turbine; a motrici alternative; petroliero (cisterna); ecc.; a carbone, a combustibile liquido ad elica propellente, a ruote, da traffico. (Parrilli).
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Piròscafo incendiario (ant.): macchina da guerra portante una macchina a vapore e un cannone-obice carico di bombe sino alla bocca, inventato in Inghilterra nella prima metà del secolo XIX, coll'intento di affondare o incendiare un bastimento nemico. (V. Parrilli). V.
Brulotto.
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Piroscafo misto: da passeggeri e da carico. (Bardesono).
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Piròscafo postale:
postale (nome; v.).
(Piròscafo è il « primo vocabolo che in origine si destinò in Italia ai legni a vapore »: Valeriani, Vocab. di voci e frasi erronee, Torino, 1854, p. 204. V.
Battello a vapore. Dal greco πῦρ «fuoco» e σκαφός [σκάφος] «battello»: cfr.
autoscàfo [v.], e v. Migliorini, Arch. Glott. XXVII 29).