Pozzo

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Pozzo. — Qualunque apertura fatta dalla coperta del bastimento in giù, specialmente quelle delle catene (fosse) e quelle che si facevano una volta sulla tolda tra i due castelli per metter la barca nella batteria sottoposta. (Stratico; Guglielmotti). V. Maniglione; Nave a pozzo. — (Ant.) Deposito delle palle da cannone, quando queste avevano il prezzo del ferro vecchio. (Fincati). — Cassa di tavoloni calafatati e impeciati che anticamente rivestiva e abbracciava le pompe di sentina d'una nave, e nella quale scolavano e si raccoglievano le acque della sentina. (Fincati). Venez. Pozzo. Anche Pozzo della sentina. — (Venez.) Spazio vuoto lasciato nel mezzo delle merci caricate su una barca, per agevolare l'asciugamento della barca stessa. (Ninni 140). — Pozzo d'acqua: cassa quadrata, forte, ben calafatata, usata in alcune navi dell'India, per la provvigione dell'acqua. Anche Cisterna. (V. Stratico). Non si usa; si chiama Cassa d'acqua, o Cisterna. — Pozzo del bacino: locale dove va a raccogliersi l'acqua del fondo del bacino di carenaggio e nel quale pescano i tubi di esaurimento di questo. — Pozzo di bordo (ant.): l'insieme delle casse di ferro dentro alle quali si trasporta la provvisione dell'acqua potabile (Guglielmotti). Oggi Cassa (o Cisterna) dell'acqua potabile. Nelle altre casse d'acqua si tiene la provvista di acqua da lavanda e di acqua per macchine. — Pozzo caldo: nelle navi a vapore, specie di cisterna adiacente ai locali delle motrici destinata ad accogliere l'acqua proveniente dal condensatore. V. Pompa d'aria, Pompa di alimentazione. — Pozzo delle catene: ciascuno dei due locali, situati uno per lato all'estremità prodiera della nave e nella parte inferiore dello scafo, per contenere, colta a larghe spire, la catena dell'àncora del proprio lato. Il capo della catena termina con un anello o maniglione unito al pozzo mediante gancio a scocco, che permette di liberare la catena istantaneamente in caso di bisogno urgente. Dal pozzo la catena sale, attraverso appositi fori, nei ponti superiori e va infine all'occhio di cubìa per ammanigliarsi alla cicala dell'àncora. (Parrilli). Anche Cassone. — Pozzo dell'elica (ant.): v. s. Elica, Losca. (Parrilli). — Pozzo di marea: quello per il funzionamento dell'idròmetro. (Piquè). — Pozzo della sentina (ant.): locale di sentina per la raccolta delle acque provenienti da infiltrazioni o spurghi, nel quale pescavano le pompe di sentina. (Guglielmotti). — Pozzo di tramoggia: cavità interna delle vette e dei bargagni, stagna e munita di cateratta, dove entrano gli spurghi per essere poi condotti e rovesciati in alto mare. (Guglielmotti). Non si usa. Il Guglielmotti si riferisce alla cavità munita di saracinesca esistente nelle draghe o nelle bettoline per il trasporto del fango. — Pozzo delle trombe (ant.): sulle antiche navi in legno, locale di sentina racchiuso da tavole ben commesse e calafatate, a piè d'albero di maestra e talvolta anche di mezzana, per contenere le pompe di sentina (Stratico).