Sciabla d'arrembaggio
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Sciabla d'arrembaggio. — « Arme da taglio a lama curva, non molto lunga, e la di cui impugnatura è munita di una coccia fatta per difendere intieramente la mano che la brandisce ». (Parrilli).
Usate anticamente per l'arrembaggio erano date ancora in dotazione alle navi della Marina da guerra fino a tempi recenti, insieme con le asce o piccozze d'arrembaggio, col nome di Sciabole di abbordaggio.
S'incanna alla carabina a guisa di baionetta.
È l'arma bianca che normalmente si portava al fianco con cinturino e si poteva innestare alle antiche carabine e si chiamava Daga, sostituita poi con altra più corta, detta Daga-baionetta, con l'adozione del fucile.
Guglielmotti: Sciabola di marina; Stratico: Scimitarra.
— Spada corta con taglio da una parte e costola dall'altra a guisa di coltello, ma rivolta la punta verso la costola. Anche Storta, Scimitarra (Stratico). (Parrilli).
Forse era l'antica sciabola regolamentare per gli ufficiali di marina.