Ammiraglio1. — Dagli antichi Statuti veneziani risulta come titolo del primo nostromo dell'armata, del porto e dell'arsenale. (Guglielmotti).
— Nel secolo XIII i capitani di galere erano detti Amiragli, anche se comandavano una sola galera. (1263: Jal).
— Oggi è il comandante d'una forza navale, il quale, imbarcando, inalbera la sua insegna.
— Sotto questo unico titolo (corrispondente a quello di generale nell'Esercito) vanno distinti, nel Corpo dello stato maggiore generale della Marina militare, i diversi gradi di:
Contrammiraglio (generale di brigata, nell'Esercito);
Ammiraglio di divisione (generale di divisione);
Ammiraglio di squadra (generale di corpo d'armata);
Grande ammiraglio (maresciallo d'Italia).
Gli ammiragli sono preposti al comando:
— dei gruppi di navi (divisioni, squadre, armate);
— degli enti costieri (comandi militari marittimi, dipartimenti militari marittimi);
— delle direzioni del Consiglio superiore di Marina, dell'Ufficio di st. m. della Marina, della Direz. gen. delle armi e armamenti navali, della Direz. gen. del personale e dei servizi militari, delle Direz. gen. degli arsenali militari marittimi, della R. Accademia navale, della Commissione permanente per gli esperimenti del materiale di guerra, del Corpo reale equipaggi marittimi. (Bardesono).
(Ant. admirante, almiraglio, almirante, ammirante, armiraglio, miraglia, spagn., portogh. almirante, franc. amiral, it. ammiraglio già in Guido delle Colonne, Dante, Boccaccio, venez. armiragio, ecc. [v.]: probab. dall'arabo 'amīr [«comandante»] + ar-rahl [«trasporto»], titolo del comandante della flotta addetta al traffico tra l'Andalusia e l'Affrica settentrionale: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 69; Wartburg, Franz. etym. W. I 88; (Seybold, Bull. Dial. Rom. IV 119. Almirante dal sec. XV: Zaccaria, Elemento iber. 23).