Viveri. — V. s.
Servizio (dei viveri). V.
Companatico;
Vino. Disus. Vettovaglie.
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Viveri di campagna (ant.): «quelli che debbono consumarsi fuori del porto e in mare. Sino a tanto che la nave resta in rada prima della partenza, si accostuma, per non diminuire le provvigioni, di somministrare de' viveri freschi ogni giorno, ciò che si chiama, parlando della nave, vivere alla giornata ». (Stratico).
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Viveri freschi: viveri che vengono acquistati giornalmente a terra, come verdura, frutta, generi per il condimento delle vivande; anche carne e pane per le navi che non hanno deposito di carne in frigorifera né forno per panificazione. Ant.
Rinfreschi (v.).
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Viveri di ritorno dalla campagna (ant.): quelli residuati perché non consumati durante la campagna. (Stratico).
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Commesso ai viveri (v.). Il significato a p. 182 va modificato come segue: denominazione che si usava quando la fornitura dei viveri alla Marina da guerra era data in appalto a una ditta, per indicare il rappresentante di questa che a bordo era incaricato del deposito, conservazione e distribuzione
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dei viveri di dotazione. Sulle unità aventi un numeroso equipaggio vi erano un 1° e un 2° commesso ai viveri.
Oggi tale incarico è affidato a un sottufficiale detto Consegnatario ai viveri, coadiuvato da uno o più militari della categoria furieri sussistenza, tra cui sono compresi anche i panettieri sulle navi in cui il pane è fatto a bordo. Stratico: Commesso de' viveri.
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Deposito dei viveri: ciascuno dei locali destinati a contenere le provviste di generi alimentari. Sono forniti di cassoni e di armadi per le sostanze alimentari sciolte e di armadi per quelle in scatole, cassette ecc. I locali destinati a contenere i sacchi di farina e di biscotto sono protetti contro l'umidità e frequentemente ventilati. Per i generi deperibili, come la carne, vi è di solito una frigorifera. Il vino viene tenuto in botti convenientemente stivate per impedire qualunque spostamento. Accanto al deposito principale dei viveri vi è un locale abbastanza ampio nel quale si effettua la distribuzione e che è chiamato comunemente Cambusa.
Il deposito dei viveri esiste soltanto sulle navi dove all'equipaggio viene somministrata la razione in natura, costituita cioè coi generi alimentari depositati a bordo.
Sul naviglio silurante, o altre piccole unità, dove all'equipaggio viene somministrata la razione in contanti, esiste invece il Deposito viveri di riserva (biscotto, carne in conserva, zucchero, caffè /caffé "/) che possono consumarsi in caso di bisogno e vengono rinnovati normalmente ogni 2 mesi presso i magazzini delle sussistenze.
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Direttore de' viveri della marina (ant.): « capo che dirige l'amministrazione e la contabilità dei viveri in ogni porto. Egli corrisponde con la direzione o col munizioniere residente nella capitale, e gli rende conto ». (Stratico).
Il suddetto incarico è oggi affidato alle Direzioni di commissariato militare marittimo nelle sedi dipartimentali.
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Impresario dei viveri (disus.): appaltatore al quale era anticamente affidata la fornitura e il rifornimento dei viveri alle navi della Marina da guerra. (Laugieri).
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Magazzino dei viveri: per il deposito, conservazione e distribuzione dei viveri a terra nelle sedi della R. Marina.
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Munizioniere de' viveri della marina (ant.): v.
Munizioniere. (Stratico).
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Provvisione di viveri (sec. XVIII): provviste di bordo. (Saverien).
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RIFORNIRE DI VIVERI: provvedere di viveri (una nave).