Orzare. — Andare all'orza. (Ariosto, ecc.: Crusca; Stratico; Bardesono). Ant. anche Orzeggiare. Sicil. Orsari, Orzari; savon. Orsezà.
Governare un veliero in maniera da farne accostare la prora verso la direzione del vento.
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— Manovrare l'orza.
—
ORZARE QUANTO LEVA: non potendosi seguire una rotta o rombo determinato, navigare stringendo il vento, venendo all'orza quando ridondi o poggiando quando rifiuti.
—
ORZARE A RASO: orzare quanto più è possibile, permettendo però sempre alle vele di portare.
—
Orza!: comando di orzare.
—
Orza!: v.
Barra all'orza !
—
Orza alla banda!: v. s.
Banda. (Stratico).
—
Orza a distesa!: senza interrompere. Non si usa.
—
Orza lento!
—
Orza a poco a poco!: comando perché la nave venga lentamente verso la direzione del vento.
—
Orza quanto leva!: v.
Orzare quanto leva. (Guglielmotti).
—
Orza per le raffiche!: comando per regolare l'orza e moderare gli effetti dei colpi di vento. (Stratico). Non si usa.
—
Orza a raso!: v.
Orzare a raso. (Guglielmotti).
—
Orza a un tratto!: di colpo. (Guglielmotti). Non si usa.
—
Orza tutto!: barra sotto ! (Stratico).