Ruolo

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Ruolo: — Ruolo per l'abbandono della nave: quello che prescrive il percorso che ciascuno deve fare per raggiungere il ponte di coperta dal proprio posto di combattimento; i punti di raccolta del personale; il personale che deve provvedere all'eventuale distruzione della nave, per l'affondamento o ricupero dei documenti riservatissimi, per il ricupero della bandiera, dei cimelii, del numerario, ecc. l'assegnazione delle cinture di salvataggio, delle zattere e delle imbarcazioni; il personale che deve provvedere a fermare le macchine, ecc. — Ruolo di ancoramento: v. s. Ruolo di messa alla vela. — Ruolo per l'assetto di combattimento: quello che stabilisce l'assegnazione di ognuno per le operazioni da farsi nei preparativi per il combattimento. — Ruolo di battaglia (ant.): lista degli ufficiali, marinai, cannonieri, soldati, mozzi e altri individui, che sono a bordo, con la destinazione del posto per il combattimento (Stratico). Oggi si chiama Ruolo di combattimento. V. s. Posto di battaglia. — Ruoli di bordo (di una nave da guerra): quegli elenchi, nei quali sono indicate le destinazioni individuali di tutto il personale
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di bordo, in ciascuna delle speciali attività, che deve svolgere la nave e cioè: per il combattimento in ogni sua forma, per i preparativi relativi, per le contingenze più importanti, nonché per le ordinarie operazioni di bordo e per l'organizzazione interna. Per ciascuna attività speciale vi è il ruolo con la denominazione corrispondente. Nei ruoli i gradi, le categorie, le specialità, gl'incarichi e i numeri di bordo sono scritti a penna, essendo compilati in modo definitivo in base alla tabella di equipaggiamento e all'organizzazione della nave; i nomi delle persone sono scritti a matita, perché soggetti a cambiamenti in dipendenza degl'imbarchi e sbarchi. — Ruolo di collisione: v. p. 800. — Ruoli di combattimento, di manovra, di incendio, di lavaggio: sulle navi da guerra stabiliscono, in forma immutabile perché indicata coi soli numeri di bordo, la destinazione di ciascun componente dell'equipaggio per i diversi ruoli. Gli ultimi tre ruoli esistono anche nelle navi mercantili con grosso equipaggio. (Parrilli). V. s. Posto di battaglia. — Ruolo per il combattimento generale: quello che stabilisce la destinazione di ognuno a posto di combattimento. È il ruolo fondamentale, dal quale derivano tutti gli altri, che vengono compilati col criterio di mantenere l'assegnazione del posto di ciascuno in analogia con quella di combattimento. Per l'armonica ripartizione e assegnazione del personale, la nave viene considerata come suddivisa in 4 settori e l'equipaggio ripartito corrispondentemente in 4 squadre. — Ruolo per la distruzione di sbarramenti e di ostruzioni e per il dragaggio. — Ruolo d'equipaggio (di una nave mercantile): documento o carta di bordo obbligatoria, che viene rilasciata dalle capitanerie o dagli uffici di porto, e serve sopra tutto a indicare i nominativi delle persone addette al servizio della nave con grado e funzione e i loro salarii (capitano, ufficiali, personale di coperta, di macchina e di camera). Esso però deve contenere anche altre scritturazioni e cioè la data dell'armamento e quella del disarmo, l'indicazione numerica dei passeggeri, l'indicazione delle armi e munizioni imbarcate. Sul ruolo vengono anche trascritte altre indicazioni, come quella del pagamento delle tasse di ancoraggio, la dichiarazione di armatore, le assicurazioni della nave, le visite, gli atti di stato civile, i testamenti fatti durante il viaggio. È vidimato ad ogni viaggio della nave e la sua durata massima è di tre anni; poi dev'essere rinnovato. (Sandiford 308). Lo Jal cita un Rollo d'equipaggio datato in Ancona nel 1760. — Ruolo di gamella: v. Ruolo dei ranci, (Parrilli). — Ruolo generale dell'equipaggio (di una nave da guerra): elenco, compilato in base alla tabella di equipaggiamento, di tutti i numeri di bordo, classificati per reparti, ogni reparto diviso per squadra, in cui ciascun numero è seguito dalla indicazione del grado, categoria e specialità con a fianco a matita il cognome e nome del militare e la sua destinazione generica nel ruolo di combattimento. — Ruolo per le forze da sbarco. — Ruolo di guardia: doppio catalogo di tutti gl'individui della ciurma soggetti al servizio della guardia, distinti in guardia della destra e guardia della sinistra. (Parrilli). Oggi si chiamerebbe Ruolo dell'equipaggio diviso per guardie, ma non è più in uso. — Ruolo d'incendio: v. s. Posto d'incendio, e s. Ruoli di combattimento. — Ruolo di lavaggio: v. s. Posto di lavaggio. — Ruolo per la manovra dei paramine. — Ruolo di manovra: v. s. Posto di manovra. — Ruolo di messa alla vela, di ancoramento: ruoli di manovra per indicare la distribuzione dell'equipaggio ai vari servizi relativi a tali operazioni. (Parrilli). — Ruolo per i posti di branda: v. p. 800. — Ruolo di pulizia: v. s. Posto di lavaggio. — Ruolo del quarto (ant.): della guardia. (Stratico). V. Ruolo di guardia. — Ruolo di rancio (ant.): spartisce l'equipaggio in gruppi di sette marinai destinati a mangiare nella stessa gavetta. (Guglielmotti). V. Ruolo dei ranci più sotto. — Ruolo di salvataggio: v. più sotto. — Ruolo per il salvataggio di uomo in mare: v. più sotto. — Ruolo sedentario: antica denominazione di un nucleo di ufficiali di vascello di varii gradi, permanentemente destinati a servizi della R. Marina a terra, in massima di carattere tecnico, e che potevano conseguire
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l'avanzamento senza obbligo di imbarco. In seguito venne chiamato Ruolo degli specialisti direzionali e gli fu dato un ordinamento più definito e organico. Detto ruolo è stato poi abolito con la creazione del Corpo delle armi navali, costituito in parte con ufficiali provenienti dal ruolo stesso. Parrilli: Ruolo sedentaneo. V. Navigante. — Ruolo degli specialisti direzionali: v. Ruolo sedentario. — Ruolo per la vigilanza e per la difesa antisilurante, antisommergibile, antiaerea. Oltre ai ruoli per i servizi bellici propriamente detti vi sono a bordo i Ruoli: di manovra, di lavaggio (o lavanda) e pulizia, di incendio, per i posti di branda, per il salvataggio di uomo in mare, ecc. che assegnano a ciascuno il rispettivo posto. V. sopra. Il ruolo di collisione assegna le destinazioni per il maneggio delle àncore e catene, per la chiusura delle porte stagne e della portelleria di murata, per il maneggio delle manovre di allagamento ed esaurimento, per le precauzioni contro l'incendio, per l'impiego dei turafalle ecc. Il ruolo dei ranci suddivide l'equipaggio in ranci ed assegna a ciascuno di questi il sottocapo e i comuni che ne fanno parte e il posto delle rispettive tavole. Anche sulle grandi navi mercantili vi sono i ruoli di manovra, d'incendio, di lavaggio e pulizia, di salvataggio, ecc. (Ruolo dal francese rôle, con avvicinamento al suffisso -uolo. Di rollo v. Viani. Rôle dal lat. rŏtŭlus « rotolo »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7397).