Fiocco. — Nome generico di quelle vele di taglio triangolari, che si alzano, senza antenne né pennole, a pruavia dell'albero verticale di prora, tesandole in basso, lungo quell'albero inclinato uscente dalla prora che si chiama Bompresso. Ant. Flocco, sicil. Fioccu, genov. Frò.
I fiocchi dei velieri che ne hanno il massimo numero prendono i nomi seguenti:
—
Trinchettina di fortuna o Trinchetta: inferita allo strallo di trinchetto. Si usa nell'andatura di cappa.
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Trinchettina: inferita allo strallo di parrocchetto.
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Gran fiocco: inferito alla draglia omonima.
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Secondo fiocco: come il Gran fiocco.
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Contro fiocco: inferito alla draglia omonima o allo stralletto di velaccino. È il più alto ed esterno.
Tutte queste vele sono inferite ad anelli (canestrelli) mobili lungo gli stralli e le draglie.
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— Il
fiocco a pallone (caratteristico per la lunghezza del lato inferiore [bordame] e per l'angolo poppiero [punto di scotta] situato molto a poppa) viene issato, nei velieri da diporto, a una draglia all'estrema prua in vece d'ogni altro fiocco, quando navigano a vento largo. Anche Fiocco Genova.
—
Fa fiocco a prua!: spingete il fiocco al vento. (Heinz).
— Venez.
Flòco, o
Vela de fortuna: cecarola.
(V. Flòcco nel Guglielmotti).
(Flòcco venne forse dal catal. floch, che è foch [catal.] avvicinato a floch « laccio » [flok « flocco » anche basso brétone]; e fiòcco è flòcco avvicinato a fiòcco « nodo di ciarpa, ecc. »: il catal. foch, e lo spagn. foque, franc. foc [dal 1757], sono dall'oland. fok « vela di trinchetto »: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 305; Valkhoff 139-140. Fiocco [Fincati, ecc.] è idiot. venez., secondo il Guglielmotti, ma il Boerio ha solo floco, mentre fiocco ha il Dabovich).