Tappo

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Tappo. — Pezzo conico di legno, per turar bocca, buco o qualunque altra apertura. — Quello con cui si chiude la spina d'una lancia. Anche Spina. (Fincati). Oggi Tappo dell'alleggio. — (Ant.) Piastra di ferro, di rame o di legno, per riparare ai danni cagionati dalle cannonate, che in un combattimento può ricevere un vascello. (Saverien). Pezzo d'abete rotondo e della forma d'un cono tronco, unto con sego e guernito di stoppa, adoperato per turare un buco fatto da una cannonata in un vascello. (Stratico; Fincati). — (Ant.) Pezzo di legno in figura di fuso che si mette negli occhi delle gómene quando sono disormeggiate dall'àncora per impedir all'acqua del mare d'entrar nella nave in tempo cattivo. (Saverien; D'Alberti, 1805). — (Ant.) « In galera, si chiamava Tappo un pezzo di sughero infilato a uno spago e pendente al collo di ciascun rematore, per uso di metterselo in bocca, e tenerlo tra i denti quando (nelle fazioni più difficili) l'aguzzino ne dava l'ordine, per tener soggette e silenziose le ciurme, composte di turchi, ebrei, vagabondi, malfattori ». (Guglielmotti). — Tappo d'allievo: turacciolo di bronzo a vite, o semplicemente di sughero, per chiudere il foro dell'allievo. (Parrilli). — Tappo da cannone: per preservare l'anima del cannone dall'umidità; costituito da un cilindro di legno, spalmato di sostanze lubrificanti, che si tiene normalmente a posto nella bocca del cannone, quando non si eseguono tiri od altre esercitazioni. Nella parte esterna il tappo ha generalmente una piastra di bronzo con fregi ornamentali. (Saverien; Parrilli). Stratico: Tappi di cannone. La denominazione regolamentare è Tappo di volata. — Tappo della cubia: v. s. Cubia; Sacco. (Stratico). — Tappo da incastro dell'aspa: per chiudere i fori della testa dell'argano nei quali si incastrano le aspe o barre quando si fa la manovra a braccia. — Tappo da occhio di prora: tappo della cubia. (Parrilli). — Tappo di volata: v. Tappo da cannone. — Tappo in bocca! (ant.): comando dell'aguzzino alla ciurma di mettere in bocca il tappo di sughero che i galeotti portavano appeso al collo, in maniera da non lasciar sfuggire alcun lamento sotto le sferzate durante la voga arrancata. (Guglielmotti; Rivista di Cultura Marinara, ottobre 1936). V. Tappo più sopra. — NAVIGARE, ANDARE TAPPO IN BOCCA: in silenzio.