Marciapiedi
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Marciapiedi. — Cavi di canapa o di metallo fissati, ai pennoni uno per lato
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con una estremità alla varèa e l'altra al centro, e sostenuti a intervalli da staffe o reggitoi, in modo da formare dei festoni a lieve curvatura pendenti lungo i pennoni stessi per dare appoggio ai piedi delle persone che debbono transitarvi o sostarvi per manovre delle vele o per lavori marinareschi. (Stratico; Guglielmotti; Bardesono).
Anche Montapiede, Poggiapiede (non usato). Venez. Zapapié, genov. Marciapê, còrso Marciapedi. V.
Contromarciapiede.
— Staffa,
Reggitoio del marciapiede: piccoli penzoli di cavo fissati superiormente alla guida del pennone e che nelle parti inferiori hanno una redancia od occhio, entro il quale può scorrere il cavo del marciapiede in maniera da assumere una maggiore curvatura sotto il peso della persona, consentendo a questa di tenere i piedi sufficentemente al di sotto del pennone. Lo scorrimento è però limitato da nodi a piede di pollo fatti sul cavo in corrispondenza delle staffe.