Bòa. — Cassa galleggiante che si àncora in determinati luoghi per scopi diversi, di forma varia (cilindrica, quadrangolare, conica, a botte), in metallo o in legno. V.
Tartaruga s.
Àncora.
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Bòa d'ormeggio: metallica, cilindrica o quadrangolare, ormeggiata con catene e grosse àncore, o con massi di calcestruzzo, o con dischi di ghisa fissati al fondo del mare. Si colloca nei porti e nelle rade per l'ormeggio delle navi, che all'uopo devono semplicemente ammanigliare una catena o legare una gómena a un anello impernato sulla boa, evitando così la manovra delle proprie àncore.
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Bòa da segnale: ancorata per indicare le secche, delimitare i canali navigabili e i passi difficili, segnare le entrate dei porti.
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Bòa a campana: nelle regioni soggette a frequenti nebbie, la boa da segnale regge delle campane, che suonano per le oscillazioni prodotte dal moto ondoso del mare.
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Bòa luminosa: da segnale, munita di sorgente luminosa (elettrica o ad acetilene).
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Bòa telefonica: piccola boa che i sommergibili, stando sul fondo del mare, possono lasciar salire alla superficie per portarvi gli estremi d'un circuito telefonico.
(Dal genov. bòa [d'ormezzo]; it. ant. boga « catene »; dal longob. * bauga « anello ». A Livorno bòie « boe », forma che richiama lo spagn. boya, portogh. boia. Queste e bòa sono forme difficili da spiegare, non essendo possibile la dipendenza dal lat. bōia « catena», né dall'oland. boei «boa»: Bloch, Dict. étym., s. bouée; Bertoni, Elemento germ. 92).