Quinto

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Quinto. — Ciascuna di quelle coste principali del bastimento in legno, che si piantano sulla chiglia a giusta distanza, e prima delle altre coste intermedie, per disegnare il garbo generale e compiuto dell'ossatura. Per lo più la chiglia si divide in cinque parti uguali, sulle quali si alzano i quinti. Ciascun quinto comprende la coppia delle due coste intestate insieme sulla chiglia e condotte in arco sui fianchi. (Stratico; Guglielmotti). — Oltre alle ossature trasversali principali si dà talvolta tale nome anche a quelle intermedie. Sinonimi disusati di Quinto sono le voci Coppia e Corba. Nelle navi di legno i quinti sono composti di più pezzi saldamente intestati tra loro: un pezzo centrale chiamato Madiere, e in prolungamento di questo, da ciascun lato, due pezzi appaiati chiamati Staminali, due coppie di pezzi chiamati Scalmi, ed in ultimo una coppia di pezzi denominati Scalmotti, che formano da un lato e dall'altro le estremità superiori delle coste. Per i quinti delle navi metalliche, che sono fatti con delle ricurve verghe angolate, non vi è una nomenclatura delle parti, salvo che per quella centrale, la quale, come nelle navi in legno, si chiama Madiere. — Quinto dell'arcaccia o dell'anca: l'ultimo quinto di poppa, che è maggiormente deviato. Le due coste di questo quinto si
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chiamano Alette. V. s. Controdragante, Dragante. — Quinto di bilanciamento: nelle navi veliere, ciascuno dei due quinti posti a egual distanza dal quinto maestro: l'uno a poppavia di esso e l'altro a proravia; il primo in corrispondenza dei punti delle murate dove passano le scotte della vela di maestra, il secondo in corrispondenza di quelli dove passano le mure della medesima. I quinti di bilanciamento debbono essere più stretti del quinto maestro ed equidistanti da questo, affinché il centro di gravità della nave si trovi nel piano verticale che passa per il quinto maestro e le linee d'acqua che lo intersecano abbiano la medesima curva verso prora e verso poppa. (Parrilli). — Quinto deviato od obliquo: ciascuna di quelle ossature delle estremità della nave, che hanno le due coste sviluppate secondo due piani verticali simmetricamente inclinati rispetto a quello diametrale e condotti in modo da incontrare le linee d'acqua della superficie della carena sotto angoli poco diversi dall'angolo retto. Ciò consente di dare alle ossature sezioni quasi rettangolari (invece che a parallelogramma, come risulterebbero se si adattassero ossature diritte) con vantaggio di una maggiore resistenza e di una più solida impernagione del fasciame esterno ed evitando lo sciupio di materiale e il maggior lavoro che richiederebbero le squadrature oblique. Nelle navi di forme un po' piene le due ossature deviate estreme, applicate lateralmente al dritto e al controdritto di prora si chiamano Apostoli. Nelle navi a poppa quadra le due coste simmetriche dell'ultima ossatura deviata verso poppa si chiamano Alette. Fra le alette e il dritto di poppa sono disposte delle barre orizzontali a due rami, dette Barre di arcaccia, formanti nel loro complesso l'arcaccia. (Russo). — Quinti da garbo: tutti quei quinti i cui pezzi mettonsi insieme, regolandone il contorno sopra quei modelli che i carpentieri navali chiamano Garbi. (Parrilli). — Quinto delle grue: il primo a cominciare da prua, sul quale sono sistemate le grue del capone. (Parrilli). — Quinto d'innalzamento: durante la costruzione delle navi in legno, si dà questo nome ad alcuni quinti che s'innalzano sulla chiglia per primi e per intero, dopo averne congiunti in cantiere tutti i diversi pezzi. Servono di guida per segnare i punti principali delle curve di contorno dello scafo. — Quinto maestro, o Quinto grande o Primo grande (le due ultime disusate): il quinto più grande, che determina la massima larghezza della nave, e al quale corrisponde la sezione maestra. — Quinto della mura della maestra: quinto di bilanciamento a proravia del quinto maestro, in corrispondenza del quale si mura la vela di maestra quando si naviga di bolina. (Guglielmotti). — Quinto del parapetto di prora: il primo a cominciare da prua, su quelle antiche navi in cui il castello non era formato da murate curvilinee, ma era tagliato per madiere da un parapetto che affacciava sulla serpe. (Parrilli). V. s. Caposesto. — Quinto di riempimento: ciascuno di tutti gli altri quinti che si pongono a riempire i vuoti lasciati tra i quinti d'innalzamento. Si montano pezzo per pezzo, allineandoli su quelli, per mezzo delle forme, in guisa da dare al contorno dello scafo le curve stabilite. — Quinto della scotta di maestra: quinto di bilanciamento a poppavia del quinto maestro, in corrispondenza del quale si cazza la scotta di maestra nel navigare stretti al vento. (Guglielmotti).