Mollare1. — Sciogliere una legatura, liberare dalla ritenuta un oggetto mobile.
Anche Lentare, Lascare, Filare. V.
Ammollare. Còrso Amullà.
— In senso figurato si usa nel linguaggio comune per: Abbandonare un servizio, un lavoro, un oggetto, una persona. V.
Mollare in bando.
—
MOLLARE L'ÀNCORA: affondarla.
Non si usa nel senso di Staccarla dal fondo; in questo senso si dice Salparla.
Si può dire però: L'àncora ha mollato, nel senso che si è staccata dal fondo, ma è poco usato e si dice invece: Ha lasciato.
—
MOLLARE IN BANDO: allentare del tutto un cavo, abbandonandolo a sè stesso. V.
Bando (In -). (Stratico).
— Si usa anche nel linguaggio comune come rinforzativo del senso figurato di mollare, per indicare che il servizio, lavoro, oggetto, persona sono stati abbandonati completamente, senza più interessarsene.
—
MOLLARE LA BARRA: togliere le mani dalla manovella del timone di un veliero, sicché il timone stesso non opponga resistenza al movimento di poggiata della nave e questo possa compiersi più rapidamente.
—
MOLLARE LA CATENA: scioglierne le legature, le bozze, le ritenute.
—
MOLLARE LA GÓMENA: levarla volta, scioglierla, liberarla dalle ritenute, bozze. (Crescenzio).
—
MOLLARE A MANO: lentamente, senza togliere le mani dal cavo, in maniera da poterlo subito trattenere se occorre.
Poco usato; si dice Filare a mano.
—
MOLLARE GLI ORMEGGI: sciogliere i cavi che legano la nave a un molo, a una banchina, a una boa o ad altre navi contigue e ritirarli a bordo.
Generalmente i cavi di ormeggio propriamente detti si mollano con qualche anticipo rispetto all'ora della partenza e una parte di essi viene sostituita con cavi più maneggevoli detti Cavi sottili, che si mollano e si ritirano per ultimi durante la manovra di uscita dal porto.
—
MOLLARE IN PARO: filare due o più cavi in forza che fanno la stessa via e adempiono allo stesso scopo, in maniera che lo sforzo sia ripartito ugualmente su di essi.
—
MOLLARE IN POPPA: fuggire il tempo; Anche Mollar davanti nello Stratico.
—
MOLLARE I REMI: filare i remi. (Guglielmotti). Non più usato.
—
MOLLARE UN RIMORCHIO: staccarlo.
—
MOLLARE LE SARTIE (sec. XVII). (Tommaseo e Bellini).
—
MOLLARE LE SCOTTE: levar volta le scotte per filarle, ovvero per tenerle mollate finché non è ultimata la manovra.
—
MOLLARE I TERZAROLI: v. s.
Terzaròlo.
—
MOLLARE LE VELE: sciogliere i matafioni o i gerli e lasciare che le vele per il proprio peso pendano al di sotto dei pennoni o delle antenne. (Parrilli).
—
Molla!:voce di comando per indicare di sciogliere immediatamente un cavo dato volta o di lasciarlo scorrere liberamente senza più trattenerlo.
Si usa anche per indicare l'istante di lasciar cadere le vele dai pennoni, cessando di tenerle afferrate con le mani, quando i gabbieri hanno sciolto tutti i matafioni. V.
Cada !
—
Molla contre issa bugne!: v. s.
Contre.
—
Molla in bando!: comando perché venga abbandonato a se stesso un cavo ch'era prima trattenuto in un modo qualunque. (Fincati).