Aguzzino (con zz dolce). —
Custode de' galeotti (v.). L'uno e gli altri durarono sino all'invenzione del
vapore (v.). Volg. Auzzino. V.
Sott'aguzzino.
(Sicil. sec. XIII aguzerius [La Cultura VII 236]; 1498-1503: alguzini, aguzino [Masser Leon.]; M. Sanudo: aguzoli [= aguzili "]; Ramusio: guazino, algozil, algozilo-e, algozino, agozil, agozino « ufficiale di giustizia; governatore di città »; [Zaccaria, Elemento iber. 18-20, 420, 478], sicil. ant. algoziru [Studi Glott. VII 19]; napol. ant. algozino [anche nel 1540], agozino « bargello » [Galiani]; lig. ant. agozile, agozino « sovrastante della ciurma » (Rossi 40, s. comitus), 1573: algoasil (Jal, s. Calafato); agozino nel senso marinaresco in Crescenzio [1602], ecc. [Tommaseo e Bellini]. Vista la forma antica algozino, conviene ammettere che dall'it. sia venuto il termine francese [Dict. général], non viceversa [Bloch, Dict. étym. I 41; Wartburg, Franz. etym. W. I 79]: 1515-1522: algouzin, largozin, 1548: algouzin, sec. XVII argousin [Jal; Romania XXXVI 612]. Anche uno scrittore francese diceva, nel 1629, che agussin o argousin è parola italiana [Jal 82]. Dallo spagn. alguacil « amministratore della giustizia; gendarme »; ant. algozirius, alguazilus [Du Cange]; dall'arabo al-wazīr « luogotenente ». In it. la voce fu avvicinata ad aguzzare, auzzare [ant. aguzzetta, aguzzetto, auzzetto, auzzotto, auzzente (Petrocchi) « persona che serve altrui di consiglio e d'opera »], ma mantenne il zz dolce, ricavato forse dalla forma napoletana).