Yacht

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 1222

Yacht1. — «Si dà il nome di yacht a un battello o a un piccolo bastimento di piacere ed anche di cerimonia o di pompa, molto in uso in Inghilterra ed in Olanda. Gli yacht hanno forme eleganti, e sono ornati con sfarzo; ve ne sono di quelli che sono attrezzati a cutter, altri a goletta; se ne vedono taluni di grandi dimensioni, attrezzati alla foggia dei brick, ed anche dei bastimenti a tre alberi». (Piquè, 1878). (V. Jal; Encicl. It. XXIV 450, 452). Intorno agli Yacht o Yac del secolo XVIII v. l'articolo del Saverien. V. Iacchetto, Lusoria, Panfilo. Il Lessico di Fanfani e Arlia (s. Yacht) suggerisce i termini di Nave o Barca o Barchetta di piacere e ricorda la voce Jachetto di certi vocabolarii compilati da stranieri. V. Solazziera. — Yacht d'alto mare: atto per la navigazione in alto mare. — Yacht armato a goletta: con due alberi a vele auriche, dei quali il più piccolo a prua (Goletta latina). Taluni portano alla maestra due pennoni a vele quadre, oltre la randa (Goletta a gabbia): questo è usato generalmente per navi con motore ausiliario. La goletta latina rappresenta il tipo più perfetto ed elegante di nave da diporto di un certo tonnellaggio. (Baistrocchi 758). — Yacht bimotore per crociera: dotato di due motori per la propulsione. — Yacht Club: « associazione dei proprietari di navi da diporto. Lo Yacht Club Italiano ha come distintivo una bandiera triangolare portante una croce bianca in campo rosso, con lo stemma coronato di Savoia al centro. Le navi dei soci alzano il distintivo all'albero di maestra ». (Bardesono). — Yacht da corsa: per regate. Sono quasi esclusivamente a vela, ed hanno caratteristiche speciali. Sono costruiti secondo le regole del Lloyd Register in modo che non sia permesso fare alleggerimenti pericolosi. Anche Yacht da regata. V. s. Regata. — Yacht da crociera: per la navigazione da diporto di crociera: tale, cioè, da offrire la possibilità di vivere a bordo. Con l'introduzione del motore a scoppio, od anche a combustione interna, gli yachts da crociera hanno assunto una grande diffusione, giacché con tale tipo di motore, che occupa uno spazio assai limitato, si può ridurre di molto il tonnellaggio, pur avendo a disposizione posto sufficente per munirsi di quanto occorre alla vita quotidiana. Inoltre per la condotta di tali motori il personale è ridotto al minimo. (Baistrocchi 758). — Yacht da crociera con motore ausiliario: a vela, dotato di motore per le manovre di entrata ed uscita dai porti e per un eventuale guasto in navigazione. — Yacht da crociera a vela: non dotato di apparato motore per la propulsione. — Yacht con marcia elettrica: dotato di motore elettrico per la propulsione. — Yacht con motore ausiliario: a vela, con motore ausiliario. — Yacht da regata: da corsa. Le regole di manovra di uno yacht da regata (passaggi alle boe, partenze, inseguimenti, contrastare un inseguimento ad una barca che stringe di più) sono molto difficili e per la loro applicazione occorre
1223
che il timoniere (skipper) sia molto abile e pratico. (Baistrocchi 761). — Yacht a vapore: con apparato motore a vapore. — Yacht a vela: veliero da diporto non fornito di motore per la propulsione. Gli yachts a vela oggi usati sono del tipo Cutter, Yawl, Ketch, o Goletta, a seconda del tipo di velatura. — Cruising yacht (ingl.): meno veloce, ma più sicuro del racing yacht. Da crociera. — Racing yacht (ingl.) (v.).