Porta1. — Imposta di legname che chiude l'entrata dell'acqua in un bacino. (Tommaseo e Bellini; Stratico: Porte di un bacino).
(V. Porte di un bacino, s. Porta, nel Tommaseo e Bellini). Parrilli: Porta a battello. Franc. Bateau-porte.
(Il battello-porta fu inventato da un ingegnere svedese, al quale è pure dovuto il nome stesso. Lo imitò a Tolone l'ingegnere Groignard. V. Stratico, I 360).
— Doppi ordini di porte fanno anche parte di sostegni delle cadute d'un fiume, o per il passaggio di barche. (Tommaseo e Bellini). V.
Callone,
Cateratta.
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Porta (basso lat. venez.): entrata d'un porto. (Da una scritta sopra una medaglia relativa al dogado di Pietro Candiano III, o IV: Jal).
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Porta (basso lat., genov. sec. XIII): portello di carico. (1246: Jal).
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Porta: v.
Portiera.
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Porte (letter. ant.): bocche del Nilo. (Tommaseo e Bellini).
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Porta di un bacino: v.
Battello-porta.
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Porta di entrata del bordo (ant.): sulle antiche navi di linea a tre ponti, apertura praticata su ciascuno dei due lati della seconda batteria, a circa metà lunghezza, alla quale fa capo la scala di accesso al bordo, non potendosi adottare, per l'eccessiva altezza, una scalinata che menasse fino al cassero, luogo normale di accesso sulle antiche navi da guerra a vela. (Parrilli).
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Porta d'immissione dell'acqua (disus.): saracinesca per dare acqua al bacino di carenaggio. (Parrilli).
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Porta del ponte: apertura laterale nelle batterie basse degli antichi bastimenti, di ampiezza tale da poter servire per l'imbarco di oggetti molto voluminosi. (Guglielmotti). Oggi Portelloni di corridoio.
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Porte di prua (ant.): due porte aperte nelle navi da guerra, nel parapetto davanti di prua, per comunicare dal secondo ponte alla piattaforma della polena. (Stratico).
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Porta a saracinesca degli alloggi (disus.): oggi Porta a scorrimento, o, comunemente, a coulisse: porta di chiusura degli alloggi, dei quadrati ecc., usata su talune navi, invece di quella del tipo a cerniera, che ha il vantaggio di occupare minore spazio per l'apertura e chiusura (Parrilli).
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Porte stagne: sono di due tipi principali: a scorrimento (orizzontale o verticale) e a rotazione.
Le
porte stagne a scorrimento sono sistemate nelle paratie destinate a traffico frequente e sono munite di trasmissioni per essere manovrate da un ponte abbastanza elevato sul piano di galleggiamento, per l'eventualità che l'invasione del locale da una larga via d'acqua non consenta di accedervi per la chiusura della porta stagna lasciata eventualmente aperta.
Le porte stagne a rotazione, o a cerniera sono sistemate sulle paratie di locali ai quali l'accesso essendo temporaneo, può tenersi normalmente chiuso.
V.
Compartimento stagno e s.
Paratia.
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Porta di visita: portello a chiusura stagna per la verifica interna di una caldaia, di un locale chiuso, di un macchinario ecc.
(Bardesono). V. s. Piastra per buca da uomo (s.
Piastra).
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Portae custos (sec. XVI): v. s.
Guardiano.
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Porte: aperture praticate nelle separazioni di rete delle tonnare tra camera e camera, e che possono essere chiuse a volontà sollevando una rete che giace in fondo ad esse.
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Porta di canapo: nelle tonnare quella della camera della morte, la cui rete è costituita di canapo.
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Porta chiara: rete nelle tonnare, che si rinserra dopo che i tonni sono passati nella camera di ponente.
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Mezza porta: camera di rete contigua al Grande dalla parte di levante. (Rambelli 164).
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Barca porta (disus.): battello-porta.
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Barca porta: v. Battello porta, s.
Bacino
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Mentum de porta (basso lat.): v. s.
Mentum contis.
— Porta per
Portiera (v.) avrebbero usato il Pantera e il Roffia, secondo il Guglielmotti.