Lanciasiluri1. — Apparecchio per eseguire il lancio dei siluri. I lanciasiluri hanno caratteristiche molto differenti, secondo il tipo di unità che ne è dotata.
—
Lanciasiluri subacqueo: per il lancio dai sommergibili; costituito essenzialmente da tubi metallici, interni allo scafo, di lunghezza poco superiore a quella del siluro, disposti secondo l'asse longitudinale, a coppia o a due coppie sovrapposte, alla estrema prora e all'estrema poppa (v. Camera di lancio), chiusi a tenuta stagna, anteriormente con un cappello esterno allo scafo, ma manovrabile dall'interno del sommergibile, e posteriormente con un fondo mobile. Normalmente il siluro è tenuto a posto nel proprio tubo all'asciutto.
Al momento del lancio si allaga il tubo, facendovi penetrare acqua di mare con apposita tubolatura. Si apre il cappello e si immette un getto d'aria compressa, che produce la fuoruscita del siluro dal tubo, con eliche a velocità normale.
La punteria per il lancio viene eseguita manovrando il sommergibile in maniera da dirigere la prora o la poppa verso il bersaglio, a seconda che si adoperino i lanciasiluri prodieri o poppieri, fino a traguardarlo col dovuto angolo di mira. La manovra può essere evitata o ridotta seguendo il lancio angolato.
Taluni sommergibili hanno però oltre ai Lanciasiluri interni fissi anche dei Lanciasiluri esterni brandeggiabili dall'interno delle unità e situati in coperta in posizione centrale, i quali possono essere puntati verso il bersaglio senza obbligare il sommergibile a manovrare.
Anche su taluni tipi di unità di superficie esistevano in passato lanciasiluri subacquei ma di tipo differente ed oggi disusato.
—
Lanciasiluri sopracqueo: per il lancio dalle unità di superficie (incrociatori leggeri, esploratori, cacciatorpediniere, torpediniere); costituito anche esso da uno o più tubi metallici (singoli, binati, trinati) la cui bocca posteriore è chiusa da un fondo mobile. La bocca anteriore è invece aperta e la superficie superiore di ciascun tubo ha un prolungamento a becco di flauto detto Cucchiaia, che sostiene il siluro nel movimento di fuoruscita, finché la sua estremità posteriore non abbia oltrepassato la bocca anteriore del tubo, e lo obbliga a cadere in mare orizzontalmente o quasi.
La spinta di lancio è data da una piccola carica esplosiva posta in un alloggio ricavato nel fondo mobile.
I lanciasiluri sopracquei sono brandeggiabili a mano o mediante motori elettrici, e sulle siluranti sono situati generalmente in coperta al centro in due gruppi o complessi di 2 o 3 tubi ciascuno sull'asse longitudinale dell'unità: in taluni casi si usano gl'impianti singoli laterali, situati cioè a murata.
Sugli incrociatori i lanciasiluri sono situati lateralmente e nel ponte sottostante a quello di coperta.
Anche nei lanciasiluri sopracquei i siluri vengono tenuti sempre a posto nei relativi tubi. La lunghezza di questi e relative cucchiaie è notevolmente superiore a quella del siluro.
I lanciasiluri centrali consentono di potere, all'occorrenza, lanciare da uno stesso lato i siluri di tutti i lanciasiluri di bordo.
In talune marine anche con i lanciasiluri sopracquei il lancio viene eseguito ad aria compressa, invece che con una carica esplosiva.
—
Lanciasiluri a tenaglia: sui mas (anticamente
381
anche sulle lance armate in guerra), non potendosi realizzare sistemazioni brandeggiabili, causa l'angustia di spazio, i lanciasiluri sono fissi e sono disposti in coperta uno per lato a murata, parallelamente all'asse longitudinale. Inoltre, per ragioni di peso, i lanciasiluri consistono in semplici armature a morse, dette Tenaglie, che tengono afferrato e sospeso il siluro in posizione sporgente dal bordo, sicché basta allargare la stretta delle morse, perché il siluro cada in acqua liberamente. La punteria si effettua dirigendo la prora del mas verso il bersaglio.
—
Lanciasiluri a catapulta: tipo più moderno di quelli a tenaglia, pure per mas. Consistono in una specie di sella a carrello scorrevole su ferroguide fissate allo scafo per madiere. Il siluro è posto sulla sella in direzione parallela all'asse longitudinale.
Al momento del lancio il carrello viene spinto a murata, verso l'esterno del bordo, mediante un pistone ad aria compressa, o ad anidride carbonica, e il siluro viene proiettato in acqua orizzontalmente.
Questo tipo di lanciasiluri consente di lanciare con mas in moto ed anche con mare mosso.
La punteria si effettua anche con questi lanciasiluri dirigendo la prora del mas verso il bersaglio.
—
Lanciasiluri degl'idrosiluranti: per il lancio dei siluri dagli idrovolanti; sono di tipo simile ai lanciasiluri a tenaglia.