Regata

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Regata1. — Gara di velocità tra imbarcazioni a remi o a vela o a motore per arrivar prime al segno di traguardo e vincere il premio. (V. Bardesono). Per le regate a vela degli yachts da corsa o da crociera vi sono regolamenti speciali, basati sulle formule di stazza. Alcune di dette regate hanno una celebrità mondiale e prendono il nome dall'oggetto d'arte in palio (coppa) disputato annualmente. Così ad esempio: la coppa d'America, la coppa di Francia, la coppa Cumberland, la coppa d'Italia ecc. Tali regate sono dette anche Challenges. (Baistrocchi 762). Per le disposizioni del R. Rowing Club Italiano (R. R. C. I.) v. Baistrocchi (parte II, capo XV). — Le regate veneziane datano dal 1315, e furono istituite «originariamente dalla Repubblica al fine d'addestrare la gioventù al remeggio delle navi da guerra. Per ciò facevansi le regate ad ogni anniversario della conversione di S. Paolo (25 gennaio), con certi navigli a carena piatta, che dovevano avere 50 remiganti per cadauna. Ma, in appresso, volendosi rendere lo spettacolo più brillante, specialmente per festeggiare la venuta di principi stranieri, furono introdotti battelli più adatti al corso, come la fisolara o fisolera, barchetta lunga, stretta e leggerissima; le capariole simili agli odierni sandoli (sandali) e che adoperavansi per la pesca delle cape (conchiglie a più gusci); i copani (cofani) o palischermi; i gobbi o piccole barche a due remi, ora disusate; le gondole ed i battelli di varia forma e grandezza; le scoazzere non molto dissimili da' battelli chioggiotti denominati topi e luccicanti pel nero di pece onde venivano spalmate per la circostanza, eccitando l'ilarità degli spettatori a motivo della lentezza con cui procedevano, nonostante gl'immani sforzi degli agili e robusti rematori. D'ordinario però le regate consistevano in cinque corse, cioè: 1a di battelletti ad un solo remo; 2a di battelletti a due remi; 3a di gondolette ad un remo (che avevano un premio maggiore); 4a di gondolette a due remi; 5a di battelli a due remi, vogati da donne, che dipartivansi dalla Dogana da mar
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(presso alla chiesa della Salute), ove precisamente comincia il Canal grande e finisce quello di S. Marco, mentre gli altri prendevano le mosse dalla mentovata punta o mota di S. Antonio, donde, percorso tutto il Canal grande fino all'opposto lembo di S. Croce, i regatanti giravano intorno al palo (detto comunemente Paletto), ivi piantato nel mezzo e portante una banderuola, per rifare la stessa via sino alla Machina. Con tal nome chiamasi il gran palco, sfarzosamente addobbato, di stazione alla Volta (svolta) del Canale, tra il palazzo dei Foscari e quello dei Balbi, dove sedevano i tre patrizi, cui spettava l'aggiudicazione dei premi, consistenti in una determinata somma di danaro chiusa in un borsellino appeso all'asta di una bandiera, ch'era rossa per il primo vincitore, verde per il secondo, celeste o turchina per il terzo e gialla per il quarto; quest'ultima portava poi, nel mezzo, un porcellino dipinto, perché difatti, oltre che la tenue pecunia, assegnavasi al premiato un porchetto vivo. Facevano ala, alle barche della corsa, le magnifiche bissone e margarote, vogate da otto o da sei remi, mentre le svelte ed eleganti balotine, a quattro rematori, provvedevano a mantenere libero il corso dei regatanti». (Musatti, Guida stor. di Venezia, III ediz., p. 61-63). Per le regate più importanti seguite poi v. ivi, alle p. 63-70. V. pure Mutinelli 338-342, ecc. Le regate sono ancora in uso, a Venezia. V. anche s. Rematrice. A imitazione di Venezia si facevano delle regate in Francia e in Inghilterra. (V. Parrilli). — Armamento di regata: v. s. Armamento. — Campo di regata: v. s. Campo. — Cutter da regata: v. s. Cutter. — Stazza di regata: v. s. Stazza. Classificazione speciale degli yachts a vela da corsa, che ha per unità di misura il metro lineare e viene ricavata da una formola, la quale varia a seconda delle classi principali di detti yachts, ma è per tutte intesa a stabilire i limiti sia della lunghezza sia della velatura e del dislocamento, che hanno tra di loro relazioni complesse ai fini dell'attitudine alla velocità. Lo yacht, una volta classificato, non può apportare varianti, oltre i limiti della formola, ai dati costruttivi suddetti, per poter regatare coi compagni di classe. Per yachts inferiori a m. 14.5 vi è la formula di stazza internazionale, per quelli superiori a m. 14.5 vi è la formula di stazza americana o universale; per gli yachts da crociera la formula del Royal OceanRacing Club. (Baistrocchi 760-761). — Armamento di regata, imbarcarsi!: v. s. Imbarcare. — Armo: equipaggio delle imbarcazioni da regata. (Migliorini, Vox Rom. II 271). (Il Guglielmotti ricorda le varianti di scrittori ecc. rigata, rigatta, ricatto. L'Oudin, 1663, ha regatta «premio che si corre colle barche», rigatta «invidia; contenzione», mentre il Veneroni dà a rigatta il senso di « regata, a Venezia ». V. anche Prati, Arch. Glott. XVII 413, Ramondo, ivi, XIX 177. Nel senese rigattare vale « sgridare alcuno ». Da un lat. *recaptare [a un basso lat. recaptare pensava pure lo Jal] «contendere», da cui anche ricattare, ricatto, e rigattiere: Rajna, Zeitschr. Rom. Phil. XI 169; Pieri, Arch. Glott. XV 218. Nel francese regate « regata » diede il nome alla « cravatta a nodo fatto ». che è portata dai marinai francesi, dalla fine del secolo passato: Bloch, Dict. étym. II 218).