Voga1. — Il lavoro fatto coi remi per la propulsione di un galleggiante. La denominazione comprende l'insieme delle azioni di vogare e scïare.
— Spazio tra un banco e l'altro dei rematori. (Zito). Non si usa.
— Tutti i rematori. (Guglielmotti). Non dell'uso.
— (Letter.) Lo spingere che fa il vento la nave. Salvini: Or la nave tratta Di forte vento dalla voga a vele Gonfie... (Tommaseo e Bellini).
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Voga arrancata: v.
Arrancata;
Passavoga. Voga arrancata presso Agostino Peruzzi (Storia d'Ancona) e nel Ségneri. (Jal: Tommaseo e Bellini; Zaccaria, Elemento iber. 406-407). Napol. Boca arrancata (sec. XVII), spagn. Boga arrancada; còrso A boga arrancata.
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Voga asciutta: fatta senza bagnar la gente nella barca.
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Voga battuta (sec. XVI): voga forzata. (Ulloa: Zaccaria, Elemento iber. 406). — Portogh. Voga batida.
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Voga di coppia: v. s.
Coppia (II).
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Voga corta: mezza voga.
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Voga gagliarda: voga sostenuta e viva. (Jal). Venez. Voga gagiarda. Espressione non specifica. Crescenzio (141): Arranca è (comando usato) quando vogando avanti, si fa gran forza co' Remi: ove noi avvertiamo i Comiti à far una voga larga et gagliarda, et non corsa presurosa ò spessa ...
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Voga larga: v. nel passo riferito s.
Voga gagliarda.
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Voga lenta: fatta adagio adagio. (Corazzini VII 273). Non dell'uso.
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Voga lunga: a palate lunghe, immergendo bene le pale. (Parrilli).
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Voga in piedi: il vogare ritti in piedi, con la faccia a prua. (Parrilli). Tipo di voga usato dai pescatori, dai barcaiuoli che vogano con remi accoppiati e dai battellieri delle imbarcazioni speciali in uso nelle lagune venete.
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Voga di punta: « speciale disposizione dei remi, in uso nelle baleniere della Marina militare, nelle iole della Marina mercantile e nei grandi outriggers della Marina da diporto. Ad ogni banco siede un solo vogatore con un sol remo. Cominciando a contare da poppa, i vogatori dei remi di dritta siedono sui banchi di numerazione impari, e quelli
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di sinistra sui banchi di numerazione pari ». (Bardesono).
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Voga a quartiero (sec. XVII): il vogare a quartiero. Pantera, 1614: Sarà anco giovevole alcuna volta ne i viaggi lunghi la voga a quartiero; acciocchè, mentre una parte della ciurma s'affatica, l'altra pigli riposo e cibo. (Tommaseo e Bellini).
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Voga reale: « quella dei rematori i quali, immergendo le pale, s'alzano dai banchi per poi risedere alla fine di ogni palata, esercitando così sui remi la massima forza e dando alla barca il massimo abbrivo ». (Parrilli). Questa maniera di vogare si usa talvolta per arrancare. V. Fare alto braccio (ant.), s.
Vogare, e
Strappata di braccia (ant.).
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Voga simultanea: il « tuffare ed alzare simultaneamente, ad un tempo, le pale dei remi dall'acqua ». (Zito).
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Voga sorda (sec. XVI): voga silenziosa. (Ulloa: Zaccaria, Elemento iber. 406). Rende il portogh. Voga surda.
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Voga a terzarolo (ant.): voga con vogatori a tre per banco. (D'Albertis, L'arte della navigazione, p. 24).
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Capo-voga: v. s.
Capo.
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Monta casca (sec. XVII) (v.).
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Passavoga (v.).
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Sciavoga (v.).
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A voga: a spinta di remi. (Guglielmotti). Non è in uso. Si direbbe Vogando, ovvero A remi.
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A voga battuta (ant.): a voga arrancata. (Gaci; Serdonati: Gherardini).
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Esercitazione di voga: fatta per addestramento del personale di bordo, generalmente diviso per reparti. Esercizi di voga è più usato.
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Esercizio di voga: esercitazione di voga.
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Istruzione di voga: fatta ai militari di nuova leva o, in genere, ai principianti. Anche Scuola di voga.
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Scuola di voga: istruzione di voga.
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Portellino di voga (ant.): portello dei remi. (Corazzini).
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Sport della voga: canottaggio.
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ALLUNGARE LA VOGA: fare le palate più lunghe, portando la pala del remo il più a prora possibile prima di immergerlo. Anche Fare la voga lunga. V.
Rema lungo !
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ANDAR A TUTA VOGA (venez.): correre a voga arrancata.
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ANDAR A VOGA SFORZADA (venez.): andare a voga arrancata.
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AVVIAR LA VOGA (sec. XVII): degli spallieri che incominciavano la voga. Pantera (1614, p. 132): ... deveno (gli spallieri) avviar la voga a gl'altri: il che è principal causa, che la galea camini bene...
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CORRERE A VOGA ARRANCATA: v. s.
Passavoga.
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DARE LA VOGA: v. s.
Dare. (Pantera, 1614, p. 218; Stratico). Si dice anche Dare il tempo. Pantera (119): Sia accurato (il comito) ...nel far dar una buona voga ...
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FARE LA VOGA LUNGA: v. Allungare la voga. V.
Rema lungo !
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INIZIARE LA VOGA: v. s.
Pigliare.
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METER IN VOGA (venez. sec. XVI): segnare sui posticci o sui discollati i posti degli scalmi. (Manoscritto Delle galere del secolo XVI: Jal).
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METTERE IN VOGA I REMI (sec. XV): iniziare la voga. Poliziano: Come, al fischiar del comito, sfrenella La nuda ciurma, e i remi mette in voga. (Tommaseo e Bellini).
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PERDERE LA VOGA: registrato dallo Zito, ma non usato per Farsi mangiare il remo.
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PIGLIAR VOGA (disus.): iniziare la voga. (Parrilli II 669). Buti (sec. XIV): Confortati ch'io ebbi li compagni, pigliammo voga inverso l'occaso. (Tommaseo e Bellini).
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PRATICARE LA VOGA: per diporto.
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PRENDERE LA VOGA (ant.): v. s.
Prendere.
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REGOLARE LA VOGA: dare il tempo, indicare cioè l'istante in cui i remi debbono essere tuffati in acqua tutti insieme, gridando ritmicamente la voce Uno !
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RESTAR LA VOGA (venez. sec. XVI) (v.).
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SERRARE LA VOGA: accelerarla.
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DARE IL TEMPO: dare la voga.
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Lunga la voga ! (v.).
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Mezza voga ! (disus.) (v.).
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Piglia voga! (disus.): v. s.
Pigliare.
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Voga a sinistra!: comando per far vogare coi remi di sinistra di una imbarcazione. Più usato A sinistra, voga !
(Voga nel Buti, sec. XIV, ecc.: cfr.
vogare).