Taglia. — Bozzello a più pulegge (doppio, triplo o quadruplo). Poco usato oggi, e soltanto nel linguaggio comune. Pantera (1614): Taglie sono pezzi di legni, ne i quali
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si voltano le girelle. Crescenzio (1602, p. 115): Per espalmar è necessario voltar pian piano la Galea, fin tanto che la Carena si vegga fuor della superficie dell'acqua: il che se farà per mezo di due taglie da quattro Poleggie l'una, ove si mette il
lavoro (v.) del Prodano . . . (V. Jal).
« La taglia, quando sia solitaria, piglia il nome di Tagliozza, Tagliolina, Pesce, e Ragna: e serve a sostenere i fili centrali delle tende; ed a distendere le molte banderuole dei segnali: accoppiata, diviene macchina di forza ». (Guglielmotti). V.
Paranco.
Il Guglielmotti attribuisce qui a Taglia il significato anche di « Bozzello semplice ». In quanto alle denominazioni particolari, Tagliozza e Tagliolina non si usano; Pesce e Ragna indicano la figura speciale assunta dai varii fili che passano per il piccolo bozzello, non il bozzello stesso.
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Taglie da ghindare di due occhi (secolo XVII): v. s.
Ghindare.
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Taglia dei pontoni a biga: paranco a più fili, detto anche Apparecchio. (Corazzini). Poco usato e soltanto nel linguaggio comune.
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Taia ugnola (venez. sec. XIV o XV): taglia semplice. (Jal, s. Taia).
(Basso lat. tallia [1274: Camera, Amalfi, II, LX], tagia [1268, doc. genov.]; Fabbrica di galere: taia: dal lat. taliare « spaccare »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 8542; Ramondo, Arch. Glott. XIX 172).