Issare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Issare. — Alzare vele, bandiere, alberi, pennoni, imbarcazioni o altri oggetti, per mezzo di sistemi particolari. Genov. Isâ, venez. Issàr, napol. Aisare (D'Ambra), sicil. Isari. Issare è voce disusata. (Bardesono). Però si usano ancora nel linguaggio comune issato per alzato e la voce di comando Issa ! specialmente quando si deve alzare a braccia un oggetto molto pesante, ed occorre dare l'istante di esecuzione per incitare i marinai ad eseguire degli sforzi simultanei e reiterati: Oh!... issa!; Oh!... issa! (Guazzo [1549]: issare i quarnali; Bosio: Coi cannoni issati in corsia [Guglielmotti]; Pantera [1614]: Issare; Crescenzio [1602]: Izzare [più volte a p. 51]; spagn. izar, portogh: içar, izar, franc. hisser [dal 1552]. Quale voce di comando: it. issa!, nel Crescenzio [142] izza, napol. isa! [D'Ambra], iza! [Andreoli]. L'Ulloa [sec. XVI] con izza izza rende lo spagn. iça iça [voce di comando dei marinai] del Guevara [Zaccaria, Raccolta 141, Elemento iber. 481]. Isa! a Genova, isa! in Toscana [Petrocchi], iza! a Taranto, issa! a Milano, a Venezia, ecc., son voci d'eccitamento ad alzare un peso [v. anche issa nel Tommaseo e Bellini]. Izzare del Crescenzio può venire dallo spagn. izar [portogh. içar, izar], e issare marinaresco dal franc. hisser [dal 1552], ma fanno difficoltà l'antichità di issare, e le altre parole non marinaresche, che paiono suoni imitativi. Il franc. hisser si deriva dall'oland. hijsen, piuttosto che dallo sved. hissa, vista l'età della voce francese: Bloch, Dict. étym. I 366; Valkhoff 168; Barbier, Rev. Ling. Rom. X 139-142).