Barile2. — Nella Marina mercantile veliera, dopo l'adozione relativamente recente delle basse gabbie (metà del secolo XIX), taluni hanno chiamato Barile ciascuna delle tre basse gabbie (gabbia, parrocchetto e contromezzana). (Questo nome è una goffa corruzione del francese Bas-ris [basso terzarolo], ed è dovuta al fatto che una bassa gabbia, quando la gabbia superiore o volante è serrata, presenta al vento una superficie di tela presso che uguale a quella offerta dall'antica gabbia unica a cui sia stata presa anche l'ultima mano di terzarolo [basso terzarolo]. [Bardesono]).
— Genov.
Barî a-e gagge: bassi terzaroli alle gabbie. (Casaccia).
— I Francesi hanno conservato alle basse gabbie i nomi delle gabbie uniche: Grand hunier, Petit hunier e Perroquet de fougue
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dando alle gabbie volanti i nomi di Grand volant, Petit volant e Volant d'artimon.
— Nelle tonnare,
Barili secondi: da 55-60 chili; terzini: da 43-45 chili. (Parona).
—
Baril per incapelar l'àlboro (venez.): barile sfondato da un'estremità, usato per coprire le teste degli alberi quando sono sguarniti. In Toscana: Cappelletto, secondo il Boerio.