Stagno

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Stagno1. — Che non lascia passare l'acqua; a tenuta d'acqua. Dicesi dell'unione di lamiere o di tavole, della chiusura di porte, ecc. — Dello scompartimento interno d'una nave a prova d'acqua. (Fincati). — Di bastimento ben connesso, ben calafatato. Nave stagna; Galea stagna (sec. XV: manoscritto della Bibl. Riccard. di Firenze). Basso lat. (1268, 1335): Stagnus. (Jal). Stratico (III 213): Una nave stagna all'acqua. — Chiodatura stagna: quella che si esegue quando l'unione delle lamiere deve risultare a tenuta stagna e che consiste nell'applicare i chiodi a una determinata distanza tra loro, prescritta da apposite norme a seconda dello spessore delle lamiere, affinché i lembi di queste non si distacchino sotto i colpi che debbono subire per il calafataggio. — Compartimento stagno (v.). V. anche s. Paratìa. — Paratìa stagna: v. s. Paratìa. — Ponte stagno: a tenuta stagna. — Porte stagne: v. s. Porta. — Suddivisione stagna: compartimento stagno. — Tenuta stagna: tenuta d'acqua, che non lascia passare acqua.