Sant'Elmo (Fuoco di ~)

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 820

Sant'Elmo (Fuoco di ~). — Bagliore che compare a volte, con ondeggiamenti diversi, durante i temporali notturni, all'estremità degli alberi e dei pennoni, e in certi punti del cordame, secondo il Crescenzio (404) anche sulle pale dei remi. Il fenomeno
821
è causato da scariche elettriche silenziose localizzate nei punti suddetti. In secoli andati queste luci erano ritenute dei santi che apparivano ai naviganti, e precisamente Sant'Elmo (anche sant'Hermo, Santelmo, Santermo), san Niccolò, santa Chiara, detti li tre Corpi Santi, e secondo il Guglielmotti (s. Santèlmo) pure santa Lucia. Ariosto: luce di Santo Ermo. Saverien: Fiammetta, Fiammerola, Fuoco di Sant'Elmo. Riportiamo dalla Relazione di Antonio Pigafetta tre passi riguardanti tali fiammelle. « In queste fortune molte volte ne apparse il Corpo Santo, cioè Santo Elmo, in lume fra le altre, in una oscurissima notte, di tal splendore, come è una facella ardente, in cima de la maggiore gabbia; e stiè circa due ore e più con noi, consolandone che piangevamo. Quando questa benedetta luce si volse partire da noi, tanto grandissimo splendore dette ne li occhi nostri, che stettemo più de mezzo quarto de ora tutti ciechi, chiamando misericordia, e veramente credendo esser morti. Il mare subito se aquietò ». (p. 81). « Qui ebbeno le navi grandissima fortuna, per il che ne apparsero molte volte li tre Corpi Santi, cioè Sant'Elmo, Sancto Nicolò e Santa Chiara; e subito cessava la fortuna ». (p. 90). « Uno sabato de notte, a vintisei de ottobre, costeggiando Birahan Batolach (un'isola), ne assaltò una fortuna grandissima, per il che, pregando Iddio, abbassassemo tutte le vele. Subito li tre nostri santi ne apparsero descacciando tutta la scuritate. Sancto Elmo stette più de due ore in cima la gabbia, come una torcia; santo Nicolò in cima de la mezzana, e santa Chiara sovra lo trinchetto. Promettessimo uno schiavo a santo Elmo, a sancto Nicolò e a santa Chiara; gli dessemo a ognuno la sua elemosina ». (p. 200). Pulci (sec. xv, Ciriffo Calvaneo II 124): Disse il padron, pel gran santo di Bari, Vi giuro o donna degna, e per santo Ermo, Nostri avvocati a' perigliosi mari, ch'alle nostre tempeste sono schermo... Sant'Elmo (che è la forma spagnola di Erasmo) indica Sant'Erasmo e anche il beato Pietro González (secolo XIII), che fu invocato come protettore dei marinai. Anche San Telmo. (V. Encicl. It. XIII 844, XIV 182). In un'edizione del libro del Pigafetta è nominata anche Santa Elena, ma è forse una traduzione dal francese, in cui era detta Sainte-Hélène. Genov. Fögo de sant'Emo; ingl. Castor and Pollux; v'è chi usò Santelmo doppio, Gemini (Guglielmotti). Pietro da Medina (1553) cercava di spiegare in modo naturale i fuochi di Sant'Elmo, mentre il Crescenzio (402-408) chiamava nefando errore la fede dei marinai in sant'Ermo in forma di fuoco, e pensava ad altre spiegazioni fuori del naturale. (V. Jal, s. Corpo santo, Feu Saint-Elme; Guglielmotti; Corazzini III 77; Mutinelli 179; Giorn. Eruditi e Curiosi V 69, 122, 186, 221; Encicl. It. XVI 199, 202; Volpati, Zeitschr. Rom. Philol. LIII 499-500; Migliorini, Dal nome proprio 130; Prati, Folklore It. VIII 119-120; Napoletano Raffaele, I fuochi di Sant'Elmo: studio critico, Nola, 1932, di p. 78. Sant'Elmo corrisponde a sant'Erasmo [v.]; santa Chiara e santa Lucia accennano a chiaro e a luce).