Pennone

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Pennone1. — Trave di legno o di lamiere metalliche di forma prismatica nella parte centrale e tronco-conica rastremata verso i capi, che s'incrocia a un albero, al quale è mantenuto da armature e manovre per sostenere la vela ad esso inferita. I pennoni di legno di grandi dimensioni si fanno in più pezzi uniti a palella e rinforzati da lapazze o da cerchiature di ferro. Le parti principali di un pennone sono: la Trozza, al centro, che ha lo scopo di mantenerlo a conveniente distanza dall'albero e a fargli prendere tutte le possibili direzioni sotto i varii angoli di orientamento, senza esserne impedito dalle sàrtie; le Guide di ferro poste superiormente lungo il pennone per legarvi i mataffioni d'inferitura;
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i Marciapiedi a poppavia con le relative staffe; le Noci alle due estremità, presso le varee, munite, in taluni pennoni, di cavatoia, e, presso di esse i collari a golfare per l'amantiglio, il braccio, il marciapiede, per il bozzello del caricascotte, ecc. I pennoni destinati a rimanere invariabilmente a un'altezza fissa hanno al centro un collare di ferro per il sospensore; gli altri un collare di ferro per inganciarvi l'amante della drizza. Alla categoria dei pennoni appartengono anche i Picchi, le Bome, i Senali. — Pennoni di batticulo (disus.): pennone a cui era inferito il batticulo. (Stratico). — Pennone di belvedere: uno dei pennoni minori dell'albero di mezzana, al di sopra del pennone di contromezzana. (Stratico). — Pennoni bracciati di punta: pennoni stretti. — Pennoni in cassa: ammainati sul capo di banda. (Zito). Non si usa. — Pennone di civada (ant.): v. s. Civada. (Stratico). — Pennone di contrappappafico di maestra (ant.): pennone di controvelaccio. (Stratico). — Pennone di contrappappafico di trinchetto (ant.): pennone di contro velaccino. (Stratico). — Pennone di controbelvedere: il più alto di quelli dell'albero di mezzana, al di sopra del belvedere. — Pennone di controcivada (ant.): v. s. Civada. (Stratico). — Pennone di contromezzana: pennone dell'albero di mezzana posto al di sopra del pennone di mezzana. Se la vela di contro mezzana è doppia, i due pennoni si chiamano: di bassa contromezzana e di contromezzana volante. Stratico: Pennone di contrammezzana. — Pennone di controvelaccino: il più alto dell'albero di trinchetto, al di sopra del velaccino. — Pennone di controvelaccio: il più alto dell'albero di maestra, al di sopra del velaccio. — Pennone di fortuna: v. s. Fortuna. (Stratico). — Pennone di gabbia: uno dei pennoni dell'albero di maestra, al di sopra del pennone di maestra. (Stratico). V. s. Gabbia. — Pennoni delle gabbie: denominazione generica dei pennoni di parrocchetto, gabbia, e contromezzana. Possono essere semplici e doppi: in questo caso quello inferiore si chiama basso o fisso, e quello superiore alto o volante. — Pennone imbroncato: disposto in modo che nel piano verticale trasversale, passante per il relativo albero, faccia con questo un angolo acuto, invece che retto, sicché delle due estremità del pennone l'una rimane in alto e l'altra in basso. I pennoni imbroncati in segno di lutto vengono disposti tutti parallelamente tra loro. — Pennoni lapazzati: quelli che, essendo costruiti in più pezzi riuniti a palella, sono rinforzati con lapazze. I pennoni di gabbia volante, di velaccio e i contro hanno una corta lapazza di legno a forma di gola, impernata alla parte centrale poppiera e che fa trozza con un semi-collare di ferro poppiero e che si chiama Galavernia o Calaverna. — Quelli riparati provvisoriamente con lapazzatura. — Pennone di maestra: il maggiore e il più basso dell'albero di maestra. (Stratico). — Pennoni maggiori: quelli dei tronchi maggiori, e cioè i Pennoni di trinchetto, maestra, mezzana. — Pennone di mezzana: il maggiore e il più basso dell'albero di mezzana. In generale non ha vela e si chiama perciò anche Verga secca. Esso è necessario per tendere la vela che gli sta al di sopra. V. s. Mezzana. — Pennoni minori: quelli degli alberetti, cioè i Pennoni di velaccino, velaccio, belvedere; e quelli di controvelaccino, controvelaccio, controbelvedere. I pennoni minori si chiamano anche col nome generico di Velacci i primi tre, e con quello di Contro gli altri tre. — Pennoni orientati a ventaglio: bracciati con obliquità decrescente dai bassi pennoni fino a quelli più alti, in maniera che in proiezione orizzontale i pennoni formino come una raggera a ventaglio. Si usa nell'andatura a mezza nave per diminuire lo sbandamento dello scafo e per meglio utilizzare i varii effetti del vento. — Pennone di pappafico di maestra (ant.): il pennone di velaccio. (Stratico).
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Pennone di pappafico di trinchetto (ant.): pennone di velaccino. (Stratico). — Pennone di parrocchetto: uno dei pennoni dell'albero di trinchetto al di sopra del pennone di trinchetto. Se la vela di parrocchetto è doppia, i due pennoni si chiamano: di basso parrocchetto e di parrocchetto volante. — Pennoni secchi: sforniti di vele. (Fincati 43). V. Verga secca. — Pennoni a segno: bracciati esattamente fino a portare al punto di riferimento i Segni o Marche fissate sul tirante del braccio e che corrispondono alla posizione di bracciato in croce, o bracciato di punta, fino al limite consentito dalle sàrtie. — Pennoni stretti: per stringere il vento o navigare di bolina o di buon braccio. Anche Pennoni bracciati di punta. — Pennone di tenda (ant.): pennone che reggeva la tenda. (Stratico). — Pennone di trinchetto: il maggiore e il più basso dell'albero di trinchetto. (Stratico). — Pennone di vela a cappello: quello della vela triangolare a cappello. — Pennone di velaccino: pennone dell'albero di trinchetto, al di sopra del pennone di parrocchetto. — Pennone di velaccio: pennone dell'albero di maestra, al di sopra del pennone di gabbia. — Pennone di verga secca: pennoni secchi. (Stratico). — Angolo d'orientamento d'un pennone: v. s. Angolo. — Castagnole dei pennoni: v. s. Castagnola. — Catena del pennone: v. s. Catena. — Cerchio di pennone: collare di pennone. (Stratico). — Collare di pennone: v. s. Collare. — Dente di pennone: castagnola. — APPICCARE IL PENNONE: cicognarlo. (Guglielmotti). Non si usa. — BRACCIARE I PENNONI: tirarne i bracci di destra o di sinistra, secondo che il vento viene da sinistra o da destra, per far portare le vele all'andatura stabilita. — CROCIARE IN PENNONE (disus.): incrociare i pennoni. — INCROCIARE I PENNONI: v. s. Incrociare. (Crescenzio, 1602: ...i pennoni o antenne grandi: Tommaseo e Bellini. Pennone è accrescitivo di penna, poiché i pennoni sono rastremati ai due capi, a modo di penna: v. penna in questo dizionario, e cfr. pennone «piccola bandiera bislunga militare in uso nell'età di mezzo»: v. Bezzola 188-189).