Onda

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Onda1. — Massa d'acqua che, per forza di vento o per altra causa, si solleva e si abbassa alternativamente sulla superficie
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di livello del mare o di altra massa liquida, assumendo una forma geometrica caratteristica, che varia a seconda della forza del vento o di altre cause. — Forma geometrica del profilo delle masse d'acqua in oscillazione. V. Moto ondoso. Nell'onda si considerano i seguenti elementi caratteristici: — Cresta: la parte più elevata, o Cima; — Gola dell'Onda: la parte più depressa, o Solco o Cavo; — Lunghezza dell'Onda: la distanza orizzontale fra due creste o due gole consecutive; è in media da 25 a 30 volte la loro altezza. — Altezza dell'Onda: la distanza verticale fra cresta e gola; varia a seconda dei mari e dei venti dominanti. Nel Mediterraneo la massima altezza è di 6 metri; nell'Atlantico Nord di 12 metri; in quello Sud e nel Pacifico si sono incontrate onde eccezionali di altezza di 14 o 15 metri. — Periodo dell'Onda: il tempo impiegato da una cresta, o da una gola a percorrere (apparentemente) una distanza eguale alla lunghezza dell'onda; — Periodo apparente dell'onda: tempo trascorso tra il passaggio di due creste consecutive dell'onda al traguardo posto su di una nave in moto. Si chiama apparente perché il tempo suddetto non dipende soltanto dalla velocità dell'onda, ma anche da quella della nave e dall'angolo che la rotta fa con la direzione di avanzo delle onde. — Periodo reale dell'onda: quello che mediante calcoli si ricava dal precedente osservando anche il tempo impiegato da una stessa cresta, per passare a due traguardi consecutivi posti sulla stessa nave a distanza nota e conoscendo la velocità della nave e l'angolo tra la rotta e la direzione di avanzo delle onde. — Velocità dell'Onda: quella di traslazione (apparente) di un suo punto, ossia il rapporto tra la lunghezza e il periodo; — Pendio massimo dell'Onda: inclinazione all'orizzonte della tangente al profilo dell'onda nel punto d'inflessione fra la cresta e la gola; — Profondità dell'Onda: quella a cui si propaga sott'acqua sensibilmente. Le onde prodotte dal vento si distinguono in: — Onde sotto vento: quelle che si osservano fino a che dura l'azione del vento, a profilo dissimmetrico, con una maggiore ripidità nel versante riparato dal vento; — Onde di calma o di mare morto: quelle che si osservano in mare profondo, al calmarsi del vento, a profilo simmetrico di tipo trocoidale. Onde dello stesso genere precedono talvolta l'arrivo del vento dal largo. Al mare mosso in tali condizioni si dà il nome di Mare morto o Mare lungo. Con mare agitato o con mare grosso il pendio dell'onda sotto vento è maggiore, le creste si affinano e le solcature divengono profonde. All'onda in tali condizioni si dà il nome di Maroso. Con mare molto grosso, tempestoso o tempestosissimo le creste dell'onda sotto vento precipitano sul cavo e le acque spumose ricadono sulle solcature molto profonde; l'onda assume allora la forma di Frangente pericoloso. VARIE SPECIE DI ONDA. — Onda alta: di notevole altezza. — Onda apparente: quella che oscilla sul posto, senza muoversi dal sito. (Guglielmotti). Onda apparente e Onda corrente non si usano, né d'altra parte è ammissibile la spiegazione datane, perché qualsiasi onda si propaga sempre dal luogo d'origine. Forse il Guglielmotti si riferisce al fenomeno secondo cui in generale, nella propagazione dell'onda non vi è traslazione dell'acqua (onda apparente) e talvolta, per la vicinanza del fondo o altri ostacoli, si verifica il movimento di traslazione (onda corrente); ma le denominazioni riportate non esistono. — Onda bassa: di piccola altezza. — Onda broccata: appena chiazzata dal venticello. (Guglielmotti). Non usata. — Onde di calma: v. più sopra. — Onde capillari: con increspamento leggero. Non dell'uso. (Bustico). — Onda composta: quella che si unisce e ricompone con altre onde. (Guglielmotti). Non si usa.
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Onda corrente: quella che, oltre al movimento oscillatorio sul posto, ha moto di traslazione da luogo a luogo. (Guglielmotti). V. Onda apparente. — Onda corta: di piccola lunghezza. — Onda decumana: v. Onda maggiore. — Onda destesa (venez.): v. Otri (ant.). — Onda del flusso: v. s. Marea. — Onda di fondo: quella che si propaga negli strati acquei più vicini al fondo. — Onda franta: v. s. Frangente. Di uso letterario. — Onda generata dal moto di traslazione della nave: quella dovuta alle variazioni di pressione idrodinamica al passaggio della nave attraverso l'acqua, in dipendenza della velocità e della forma della nave stessa, variazioni che producono delle sopraelevazioni e depressioni della superficie dell'acqua, come in un'onda trocoidale. L'onda una volta formata si propaga e si rinnova continuamente a spese dell'energia sviluppata dall'apparato motore della nave e ciò costituisce un fattore molto notevole della resistenza al moto, detta Resistenza d'onda. Il profilo dell'onda accompagna continuamente la nave con le creste in corrispondenza della prora e della poppa e la gola nel mezzo. Rientrano sotto questa denominazione: Onda di poppa, prodiera, di prora, solinga, di traslazione, che non si usano con significato specifico ma si ricollegano allo stesso fenomeno sopra enunciato. — Onda grande: alta e lunga, con mare grosso. — Onda grossa: onda grande. — Onda increspata: v. Crespa. — Onda incrocicchiata: non si usa. Si dice Mare incrociato (non Onda, come nel Corazzini) quando il vento genera delle onde che provengono da direzione differente da quella del mare lungo preesistente. — Onda intiera: quella che mantiene in ogni sua parte la forma normale, dalla cresta al piede. (Guglielmotti). Non si usa. — Onda di leva: v. s. Leva. Oggi: Onda lunga, Mare lungo. — Onda lunga: v. s. Leva. — Onda maggiore: secondo il Guglielmotti: l'onda decumana, dal Flutto decumano del Segneri: per onda più vigorosa delle altre nove precedenti. (Tommaseo e Bellini). Non si usa. — Onda di mare: data dal Bustico, ma non si usa. L'onda provocata dal vento si chiama Onda da vento. — Onde di mare morto: v. sopra, a pag. 536. — Onda di marea: v. s. Marea. — Onda negativa: di bonaccia, breve e apparente. (Guglielmotti). Non si usa. — Onda oceanica: fenomeno consistente in un'onda altissima che precede i forti venti settentrionali dell'oceano, e che va a infrangersi con terribile violenza e rovina contro le isole e i bassifondi, affondando le navi che si trovassero vicino a quei luoghi. Ingl. Roller. (Settembrini). — Onda piccola: di piccola altezza e lunghezza. — Onda di poppa: v. Scia. V. Onda generata, ecc. — Onda prodiera: quella che si eleva davanti al tagliamare. V. Onda generata ecc. — Onda di prora: onda prodiera. V. Onda generata ecc. — Onda di rigurgito: mascheretto. — Onda di risacca: quella che si genera nell'interno dei porti o delle rade ristrette, i cui ostacoli verticali riflettono in senso inverso le onde che vi penetrano dall'esterno e che tornando indietro interferiscono con le seguenti, producendo un tormento pericoloso dei cavi di ormeggio. — Onde rollanti: secondo il Bustico, cavalloni che, in certe epoche, giungono, impetuosissimi, rotolando dal mare. Ma questo senso è sconosciuto. — Onda solinga: v. s. Solitario. V. Onda generata, ecc. — Onda solitaria: v. s. Maremoto. — Onda sorda: quella che si forma senza che si senta il vento né che si veda altra causa. (Guglielmotti). Non si usa. — Onda di superficie: quella che si forma negli strati superficiali. — Onda di traslazione: quella prodotta da una nave nel procedere. (Corazzini). V. Onda generata ecc. — Onda vecchia: non si usa. Si dice Mare moto. (Guglielmotti). — Onda da vento: v. Onda di mare. — Onda senza vento: mare morto. (Bustico). — Onde sotto vento: v. sopra, a pag. 536.
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Cavallone (v.). — Crespa (v.). Non si usa. Si dice: Onda increspata, Mare increspato: solcato da leggere striature per la brezza o al primo inizio del vento. — Fiotto (v.). — Flusso (v.). — Flutto (v.). — Flutto di fondo: movimento alternato di traslazione d'acqua, che si genera sul fondo in prossimità delle opere portuarie di difesa quando negli strati superficiali vi è moto ondoso. — Frangente (v.). — Mare lungo (v.). — Mare morto (v.). — Maretta (v.). — Maricino (v.). — Maroso (v.). — Mascheretto (v.). Disus. Mascaretto. — Montone (v.). — Pecorelle (v.). — Scia (v.). — Onda (poet.): mare, spesso con un aggettivo che indica di qual mare si parla. (Dante, ecc.). — Onda: corso d'acqua. (Crusca). — FENDER L'ONDA (colla prua): tagliare navigando le onde con la prua. — FENDER L'ONDA (poet.): navigare.