Rompere

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Rompere (Term. ant.). — V. Rompersi (del mare). — Partire (di nave). Nave che rompe per la Spagna. (Petrocchi, s. Nave). Non è in uso. — Rompersi: del mare le cui onde si frangono contro la costa. (Stratico). Nel Cadamosto (sec. XV). Rompere: Tenendo sempre un'huomo da alto, et duoi huomini a prova della caravella per veder sel rompeva il mare in alcun luogho, per discoprir alcun scoglio. (Jal). — Rompersi: frangere (v.). — ROMPER L'ANDANA: aprire la stiva e levare parte delle mercanzie che si sono caricate. (Rambelli 672). Catan. Rùmpiri l'annana. — ROMPERE GLI ARGINI: di fiume in piena che butta giù una parte degli argini. — ROMPERE LA LINEA (ant.): dividere la linea di battaglia, da parte del nemico, o d'una burrasca. (Stratico). — ROMPERE IN MARE: naufragare. Anche solo Rompere. (Dante, ecc.; Tommaseo e Bellini). V. Rottura. — ROMPERSI SU DI UNA COSTA: di nave gettata su una costa a picco, o su una scogliera. (Parrilli). — (Sec. XVI) ROMPERSI IN TERRA: del nocchiero col bastimento. (Garzoni 879). — Rompere le righe!: comando di ritirarsi, nella manovra nautica. (Guglielmotti). Spiegazione poco chiara; vorrebbe significare: Comando che si dà all'equipaggio a posto di manovra, quando questo è ultimato. Ma lo stesso comando si dà in moltissimi altri casi alle persone che sono in riga, e non soltanto nella R. Marina. Voce generica. — RUMPIRISI LU TEMPU (sicil.): volgersi al cattivo. Cfr. Tempo rotto, voltato alla pioggia.