Miglio:
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Miglio geografico: lunghezza di un primo di equatore terrestre pari a m. 1855,4: corrisponde alla lunghezza di un primo di meridiano per la latitudine di circa 55°. Non si usa in ‘ nautica.
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Miglio marino o nautico: unità di misura dei percorsi in mare, che rappresenta la lunghezza media di un arco di meridiano dell'ampiezza di un primo, ovvero la lunghezza di detto arco corrispondente a una determinata latitudine. È adottata da tutti i naviganti, perché rende assai semplice la traduzione del cammino della nave in gradi e parti sessagesimali per la determinazione delle coordinate del punto stimato e la misura delle distanze tra due punti sulle carte di navigazione, per mezzo della scala delle latitudini crescenti segnate ai due margini laterali di esse.
Il valore di questa unità di misura è leggermente diverso per i varii stati, essendo stato fissato con criterii differenti da ciascuno di essi.
Per l'Italia è di m. 1851,85, e corrisponde all'ampiezza di un primo per la latitudine di circa 44°, avendo assunto una lunghezza di m. 10.000.000 per il quadrante di meridiano (5400 primi).
Per l'Inghilterra è di m. 1853,18 e corrisponde all'ampiezza di un primo per la latitudine di 48°.
Per la Francia è di m. 1852.
Per gli Stati Uniti è di m. 1853,248.
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Miglio marino internazionale: proposto dall'istituto Idrografico Internazionale nel 1929: è di m. 1852.
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Miglio terrestre: Statute mile, usato nell'America settentrionale per misure terrestri ed anche nei Grandi Laghi, pari a m. 1609,35. Usato anche in meteorologia per la misura della velocità del vento.
L'unità di misura della velocità in mare è il nodo, che è il percorso di 1 miglio in un'ora. (Burzagli).
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Arruolamento a miglio (ant.): secondo i Consolati di mare, l'arruolamento nel quale l'equipaggio aveva obbligo di restare in servizio della nave sino al compimento del viaggio, salvo i casi di fortuna di mare, col diritto di salario pure per il viaggio di ritorno. (Zeno, Il consol. mare di Malta 30). V.
Arruolare,
Salario.