Falca

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Falca. — Ciascuna di certe tavolette opportunamente sagomate che si sovrappongono all'orlo superiore dei fianchi dei piccoli bastimenti per rialzare il bordo e diminuire l'entrata dell'acqua dal lato di sottovento, nella navigazione con mare grosso. Ant. Farca (v.), catan. Forcati (masch. plur.). — Ciascuna delle piccole tavolette con cui si chiudono le scalmiere delle imbarcazioni, quando navigano alla vela. (V. Guglielmotti. A Marsiglia falca è attestata nel secolo XIII [Jal], in Italia dal 1431, e nella Gazaria [falchae pro orlo]; nel Citolini [1561], nel Calmo; nel Garzoni [872] le falche; franc. fargue, ant. falque, fauque, farde questo e fargue dal 1678: [Jal, Dict. général]: dallo spagn., portogh. falca, e questo o dall'arabo halka « assiepamento; anello », da cui il rumeno halcă « anello »: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 801, ovvero dal greco φάλκης; Meyer-Lübke, Rom. etym. W., 6457. Una derivazione da *falca per falce [Ive, I dialetti dell'Istria 86] non è comprovata dalla forma delle falche. D'altronde a Venezia i legnaioli chiamano falca la parte laterale d'una cassa o cassetta: Boerio).