Squadra

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Squadra2. — Forza navale comandata da un ammiraglio di squadra e composta in generale di due divisioni, comandata ciascuna da un ammiraglio di divisione. V. s. Armata navale. (V. Saverien). — (Ant.) Parte d'un'armata. Piccola armata. (Falconi; Pantera: Tommaseo e Bellini). — Squadra ausiliaria (ant.): squadra in aiuto di amici. (Guglielmotti). — Squadra del centro (ant.): battaglia (v. s. Ala, dove la spiegazione data si riferisce all'antica tattica navale). (Guglielmotti). — Squadra di coda: quella che segue una o più squadre di un'armata in linea di fila. — Squadra corazzata: costituita da corazzate. — Squadra in esplorazione: v. s. Osservazione. — Squadra d'evoluzione (ant.): squadra formata per esercitare gli ufficiali e i marinai nelle evoluzioni navali. (Stratico). — Squadra isolata (ant.): quantità di bastimenti, che per numero o qualità non basta a formare un'armata; ma che nondimeno fa corpo ed opera da sé, o per osservazione, o per evoluzione, o per altro servizio passeggero. (Guglielmotti). — Squadra leggera (ant.): Distaccamento di legni da guerra veloci al corso, per portarsi alle scoperte, e nei luoghi dove occorreva giungere in fretta. (Stratico). Parrilli: Squadra sottile. Squadra costituita da navi leggere. — Squadra in o di osservazione (disus.): v. s. Osservazione. — Squadra permanente: squadra sempre in assetto di guerra e pronta agli ordini. (Guglielmotti). Non è in uso. Oggi si direbbe Squadra in armamento. — Squadra di retroguardia (ant.): ala, corno sinistro: quella che segue le altre due nella marcia e si porta a sinistra nello schieramento frontale. (Guglielmotti). — Squadra di riscossa (ant.): in caso di bisogno. Anche Ritegno, Soccorso. (Guglielmotti). — Squadra di riserva: costituita da navi con personale ridotto e nella posizione amministrativa di riserva. — Squadra di scoperta (ant.): quel reparto di navi sotto un sol capo, che è mandato innanzi all'armata per osservare e riferire. (Guglielmotti). Oggi si direbbe Gruppo, Reparto di esplorazione. — Squadra sottile: squadra leggera. — Squadra di testa: quella che in una armata in linea di fila trovasi alla testa della formazione, seguita da una o più squadre. (Corazzini). — Squadra di vanguardia: ala, corno destro. Anche Prima squadra. Quella che in ordine di marcia è la prima, e nello schieramento frontale si porta a destra. (Guglielmotti). — Squadra volante: costituita di navi veloci. (Guglielmotti). Non è in uso. Si usa talvolta la qualifica di Volante per un reparto più piccolo e cioè per una divisione. — Ammiraglio di squadra: ufficiale ammiraglio che nella gerarchia ha il grado immediatamente
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superiore a quello di ammiraglio di divisione. Corrisponde al grado di generale di corpo di armata del R. Esercito. Anticamente era denominato Vice-Ammiraglio. — Capo di squadra (sec. XVII). Pantera: capi di squadre, o comiti . . . (Jal). — Caposquadra (ant.): titolo corrispondente a quello di contrammiraglio, proprio delle marine spagnola e francese, ma non più usato già ai tempi dello Stratico. Saverien: Capo di squadra. — Caposquadra (nave): nave ammiraglia. — Comandante di una squadra: ufficiale superiore avente il comando d'una squadra o divisione. (Stratico). Oggi il comandante di una squadra o di una divisione è un ufficiale ammiraglio. L'ufficiale superiore di vascello può comandare una squadriglia. — Evoluzioni di squadra: quelle a cui prendono parte le unità di una squadra. — Maggiore di squadra (ant.): capitano di vascello, incaricato di comunicare agli ufficiali della squadra gli ordini del generale e di fare eseguire i segnali. (Stratico). Oggi Capo di stato maggiore della squadra. — Manovra di, in squadra: v. s. Manovra. — Mosca di squadra: v. s. Mosca. — Prima squadra (ant.): squadra di vanguardia. Oggi è soltanto una denominazione organica: Prima, Seconda squadra. (Squadra presso Galilei, Falconi, Pantera, ecc.: da squadra [di soldati], e questo da squadrare: cfr. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 3060; Bloch, Dict. étym. I 266-267. Il senso marinaresco del franc. escadre data dal secolo XVII, e deriva dall'italiano).