Inarcamento

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Inarcamento. — Quando nelle parti prodiera e poppiera di una nave, nelle quali le forme della carena sono affinate, esiste un eccesso di peso rispetto alla spinta di galleggiamento, corrispondente alle parti stesse, mentre invece nella parte centrale, dove le forme sono piene, esiste un eccesso di spinta rispetto al peso, la struttura dello scafo è sollecitata da uno sforzo longitudinale di flessione che tende a inarcarla, e cioè a incurvarla con convessità in alto, come si verificherebbe per un trave appoggiato ad un sostegno centrale e caricato di pesi alle estremità. Se non vi fossero dei robusti collegamenti longitudinali tale sollecitazione produrrebbe una deformazione permanente, cioè l'inarcamento, e la nave si direbbe inarcata. Ciò può accadere per difettosa costruzione, per indebolimento dei collegamenti o per eccessivo concentramento di pesi a prora o a poppa. L'inarcamento può anche prodursi con nave a secco in bacino o sullo scalo per difetti di appoggio sulle taccate. Con nave in moto ondoso gli sforzi di flessione longitudinale assumono un carattere di variabilità istantanea ed un'entità assai più rilevante, specialmente quando la lunghezza d'onda è all'incirca eguale a quella della nave. In queste condizioni, al passaggio della cresta dell'onda sotto, la parte centrale si ha un forte aumento di spinta, mentre contemporaneamente si ha una forte diminuzione o anche l'annullamento della spinta alle estremità in corrispondenza del cavo dell'onda. Subito dopo, allorché
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si verificano le condizioni inverse (parte centrale nel cavo dell'onda e le due estremità sulle creste) si produce uno sforzo di flessione longitudinale in senso contrario che tende all'insellamento. — La curvatura che si dà al ponte di coperta, per lo scolo delle acque. — La curva dei pennoni, tirati dalle ralinghe di caduta. Disus. Arcatura. Verbo: Inarcarsi (Fincati; Laugieri), Inarcare (Bardesono).