Affusto2. — Da sostituire all'intera voce, a
p. 10. L'insieme delle strutture destinate a sostenere il cannone, a consentirne i movimenti di rinculo, di ritorno in batteria, di brandeggio e di elevazione e a facilitarne il caricamento. Si compone:
della culla, fornita di orecchioni, nella quale il cannone è generalmente infilato in maniera da poter scorrere lungo il proprio asse nel rinculo e nel ritorno in batteria. (L'insieme cannone-culla, detto Massa oscillante, può eseguire i movimenti di elevazione.
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Il cannone è collegato alla culla per mezzo dei freni di rinculo e dei ricuperatori);
di una seconda parte, accoppiata alla prima per mezzo degli orecchioni, che consente i movimenti di brandeggio;
di una terza parte (piedistallo o basamento) fissa allo scafo.
Affusto a perno centrale e piedistallo: la massa oscillante posa su di una forchetta che termina con un gambo, detto Perno centrale che s'infila tra due boccole praticate nella parte fissa (detta Piedistallo) e gravita su di un supporto che sostiene tutto il peso del cannone. Nelle fiancate della forchetta, dette Aloni, sono ricavate le orecchioniere per il sostegno della culla. Corone di rulli, o di sfere s'interpongono tra le superfici delle boccole e del perno centrale.
Gli affusti così composti si chiamano deformabili, o a deformazione, per indicare che il cannone rincula rispetto all'affusto che è fissato allo scafo della nave. Gli antichi affusti invece erano detti rigidi per indicare che l'affusto e il cannone, rigidamente vincolati tra loro, rinculavano insieme.
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Affusto a piattaforma: quello in cui la seconda parte del corpo di affusto è costituita da una piattaforma circolare dalla quale s'innalzano due alte fiancate, dette pure Aloni, fornita di orecchioniere. Essa poggia sulla terza parte (Basamento) mediante ferroguide circolari (dette Piani o Anelli di rotolamento), fissate rispettivamente a ciascuna parte, con l'interposizione di una corona di rulli o di sfere, il cui scopo è di ridurre gli attriti che si oppongono al movimento di brandeggio.
L'unione delle due parti d'affusto è assicurata per mezzo di speciali aggrappamenti contro eventuali ribaltamenti. Piattaforma e basamento sono inoltre forniti al centro di boccole nelle quali alloggia il perno di centramento, il quale vincola tutta la seconda parte dell'affusto alla normale al basamento, ed è cavo per lasciar passare i cavi elettrici delle trasmissioni e la tubolatura d'aria compressa per lo scacciafumo.
L'affusto a piattaforma è quello maggiormente usato per le artiglierie navali.
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Affusto per cannoni contro aerei: quello per gl'impianti di bordo consiste in un affusto speciale a piattaforma, a ginocchiello variabile. La seconda parte d'affusto è costituita, a sua volta, da due parti, delle quali la superiore (nella quale sono ricavate le orecchioniere) scorre verticalmente rispetto alla inferiore che porta il piano di rotolamento.
Quando il cannone è manovrato nel senso di aumentare l'angolo di elevazione, dopo aver superato un certo limite, fa funzionare, mediante il suo stesso movimento in elevazione, un motore che innalza la parte superiore consentendo elevazioni maggiori. Quando il cannone è manovrato nel senso di diminuire l'angolo suddetto, il suo stesso movimento comanda il motore nel senso di abbassare la parte mobile. I cannoni montati su tale tipo di affusto possono essere impiegati anche per il tiro antisilurante.
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Affusto per artiglierie da sbarco: quello con culla a slitta, sistemato su due ruote per il traino. La parte posteriore, fatta a guisa di vomero, ha l'estremità in basso mobile, a forma di vanga, per fissare l'affusto al suolo in modo da permettere il rinculo del cannone sulla culla. È facilmente smontabile in varie parti per collocarsi nelle imbarcazioni destinate a portare a terra le artiglierie da sbarco insieme col relativo personale.
(Manuale del cannoniere, Ministero della Marina, 1937, vol. I).
« Le moderne installazioni di cannoni navali si possono raggruppare in due principali categorie: affusti da coperta ed affusti in torre. I primi sono i più semplici e si usano di preferenza per i cannoni di piccolo e di medio calibro; i secondi sostengono i cannoni di grosso calibro o quelli di medio calibro delle corazzate e degli incrociatori.
L'affusto da coperta è costituito da una piattaforma circolare che rotola su di una corona di sfere o di rulli appoggiati su un basamento che si fissa sui ponti della nave. Dalla piattaforma si innalzano due fiancate entro le quali si muovono il cannone o i cannoni. La rotazione dell'affusto sul basamento (movimento di ‘brandeggio') e quella dei cannoni intorno ai loro appoggi sulle fiancate (movimento di ‘elevazione') si effettuano normalmente a mano; per gli affusti più pesanti, con motore. Uno scudo sottile protegge i serventi dalle intemperie e dalle offese di limitata entità (scheggie, proietti di armi portatili). Il caricamento dei pezzi si esegue in generale a mano. Si hanno affusti da coperta ‘ singoli ' o ‘ binati'
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a seconda che i cannoni su di essi incavalcati sono uno o due. La sistemazione binata presenta, rispetto a due singole, vantaggi di minore ingombro e di più facile sistemazione, per contro è meno maneggevole.
Negli affusti in torre la piattaforma mobile che sostiene i cannoni è protetta da una cupola corazzata solidale con essa e porta inferiormente una grossa appendice tubolare entro la quale scorrono gli elevatori delle munizioni e che giunge nel deposito di queste ultime (Santabarbara). Le manovre di brandeggio e di elevazione di questi affusti si effettuano normalmente con sistemi idraulici od elettrici; così pure il rifornimento delle munizioni ed il caricamento dei pezzi, il che rende possibile una buona celerità di tiro (due o tre colpi al minuto) anche per i grossi calibri, (un colpo da 381 pesa intorno alla tonnellata ed il proietto è alto quanto un uomo di statura media) ».
(Almanacco Navale Italiano, Ministero della Marina, Roma, 1937, 210-212).