Sorgere

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Sorgere2 (Term. dal sec. XV). — Gettare le àncore in mare, per fermare il bastimento. — Ormeggiarsi a ruota. (Corazzini). — SORGERE IN COSTA (sec. XVI): entrare in qualche porto, o in altro luogo di riparo. (Consol. mare: Tommaseo e Bellini). Quirino (1431): Sorger con l'anchora; Cadamosto: Sorger un'anchora; Giovanni da Empoli: Surgere, e in manoscritto di Urbino del 1598. (Jal). Sorgere è dar fondo, cioè mandar l'ancore in mare, acciocché fermino il vascello. (Pantera). — Approdare. Pulci: Surgere; Guicciardini: (nave) surta in su l'àncore; B. Segni: . . l'imperatore surse nel porto Siracusano, chiamato oggi il porto di Bonifazio. (Tommaseo e Bellini). — SORGERE SULL'ÀNCORA: v. s. Ancora (p. 28). — SORGERE SU DI UNA, SU DUE ÀNCORE: essere ancorata con una o con due àncore. (Fincati; Bardesono). — SORGERE AL VENTO: portarsi, guadagnare sopravvento. (Corazzini). — ESSERE SORTI: essere all'àncora. (Stratico, s. Sorgitore). Non più in uso. — Nave sorta: nave all'àncora. (Stratico, s. Sorgitore). Non più in uso. (Forse dal catal. surgir «ancorare»: dal lrat. sŭrgĕre « alzarsi », allusivo in origine all'alzarsi del bastimento sul mare, nell'avvicinarsi alla costa: cfr. Jal; Bloch, Dict. étym. II 304; Vidos, Arch. Rom. XIV 144; Zeitschr. Fanz. Spr. LVII 10-12).