Catena

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Catena1. — Serie di anelli ellittici in ferro tondo, congiunti l'uno all'altro (maglie). Le catene si classificano in base al loro calibro ch'è il diametro del ferro tondo con cui son formate le maglie. Quelle usate nelle Marine sono di due specie: — Catene senza traversini: le cui maglie sono dei semplici anelli ellittici senza alcun rinforzo. Di piccole dimensioni, servono nell'attrezzatura navale per vari usi. — Catene con traversini: con ogni maglia rinforzata nel luogo dell'asse minore da un pezzo di ferro trasversale (traversino). Servono per le àncore e raramente per gli ormeggi di poppa. Queste catene furono sostituite alle gómene poco dopo il primo quarto del secolo XIX. — Una catena d'àncora è scomponibile in parti di venticinque metri l'una, chiamate Lunghezze, che si uniscono tra loro per mezzo di maniglie smontabili. La quantità di catena che una nave deve avere, a seconda del suo dislocamento, è da 5 a 12 lunghezze per ogni àncora di speranza. — (Ant.) Catena: catena della ciurma da remo (detta anche Ciurma di catena). V. Branca di remeggio. — (Sec.): Catena de gli anchi: catena a cui si agganciava la puleggia inferiore degli anchini. (Crescenzio: Jal). — Catena del conduttore: catena del parafulmine (v.). (Jal). — Catena d'ormeggio: catena per ormeggiare. Garzoni (871): Cadena d'armizo. — Catena del pennone: catena, corda del pennone. — Catene del timone: due catenelle ammagliate, una per lato, alla spalla del timone e sotto la volta della poppa, che insieme colle brache servono a tener sospeso il timone quando debba essere tolto dai suoi cardini. (V. Braca). (Cfr. franc. ant. cadène: Bloch, Dict. étym. I 110). — Catena de sarsia (sec. XVII): catena di sàrtie. (1612: Jal). — Catena (di fiume, di ponte) (ant.): serraglio di ferro attraverso ai fiumi o davanti ai ponti, in tempo di guerra. (V. Crusca).