Stoppatore. — Calafato. Dato dal Corazzini, ma archeologico. (Guglielmotti).
Stoppendolo (Pis. sec. XVII). — Stopparolo (chiodo). (Stratto gabelle pis., 1614: Fanfani).
Storcere (un cavo). — Discommettere.
— Torcere un cavo in senso contrario a quello della commettitura, per diminuirne la torsione, specialmente dei gherlini nuovi. (Guglielmotti).
Store (Term. sec. XVII). — Stuoie o vele si adoperavano per coprire i vascelli d'estate, quando venivano bagnati, per difenderli dal calore del sole. (Falconi 11).
Stormo. — Non è in uso per le navi, come ha il Bustico. È termine di aeronautica.
Stortame. — « Legname da costruzione, che è naturalmente curvo. Legname sommamente pregiato per ogni pezzo dell'ossatura navale, dove si vuole forza maggiore, come è quella del legname le cui fibbre sono incurvate dalla natura, anziché dai ferri, dai tagli, dall'arte. Fabrica delle Galere. Mss. ediz. Jal. II. 12: Stortami cioè legni storti ». (Guglielmotti). v.
Storti.
Storti (Term. ant.). — Legni di volta. (Stratico III 213).
Stortume. — Stortame maggiore. (Guglielmotti). (")
Straccare (Term. ant.). — Di bastimenti spinti dal mare sulle spiagge. G. Villani: Sentendo che il navilio del Re di Francia era assai scemato e straccato, sì l'assalio ... E Carlo con tre delle sue galee, per forza straccando, arrivò a Porto Pisano . . . Perirono in mare da quindici delle sue galee, ed altre ruppero o straccarono in diverse parti. (Tommaseo e Bellini; Guglielmotti).
—
Stracare (genov. ant.): spingere sulla spiaggia. Stat. di Calizzano: I legnami saranno del padrone della possessione, ove l'acqua l'avrà stracati salvo se fossero segnati. (Rossi, Gloss. lig. 127).
—
Straccoâ (straccuâ) (genov.): rigettare, esser buttato alla riva del mare. V. anche Stracovare nel Gloss. lig. (127) del Rossi.
— Essere trasportato dalla corrente. V.
Fluitare.
— (Capitare a caso in un luogo).
— (
ANDÂ A STRACCOÂ: andare a fermarsi in un tal luogo). (Frisoni).
—
Straquare (basso lat., lig.): ritirare dalle acque. Stat. P. Mauricii: Quandocumque aliqua diluvia occurrerent in Portu Mauricio... et aliqua persona aliquas arbores, lignamina vel fustes straquaret, vel aliquo modo caperet vel straquatum acciperet, non posset ea incidere vel muselare. (Rossi, Gloss. lig. 95).
—
Stracquari (calabr.): del mare che getta sulla spiaggia, che porta a terra (qualche cosa).
— (Bandire).
(V.
Stracco,
Stracquature [basso lat.]. Il genov. straquà fu derivato da aqua, ma date le forme antiche d'altri luoghi, è forse più probabile la derivazione dal lat. *tragicare « trarre »: cfr. Nigra, Arch. Glott. XV 107; Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLIX 836; Guarnerio, ivi 258-259. Cfr. it. sec. XIII stracquare = straccare: Petrocchi. Cfr.
attraccare, che può avere la stessa origine).
Stracco1. — Menato dal mare alla riva. (Guglielmotti). Aggettivo non confermato dall'uso.
Stracco2. — Abbandono di navigli in balia dell'onde. Questo significato è una induzione etimologica del Guglielmotti. Esiste invece il significato seguente.
— (Sec. XII) Naufragio. Stat. Pisa (1160): Si navis vel lignum aut bona ad terram a mari reducta fuerint, ut pro stracco, sive naufragio, dominus loci vel alia persona vel locus, aliquid inde auferre non valeat. (Guglielmotti).
—
Stracchi (tosc.): relitti (Piquè, s. Ributti del mare). Breve mare Pisa (1343): ...soldi
1003
et marinatichi et stracqui et cose in mare... (Rezasco). V.
Stracquature.
—
Stracquu (còrso): relitto.
(Da straccare, genov. straccoâ).