Straccare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 1002

Straccare (Term. ant.). — Di bastimenti spinti dal mare sulle spiagge. G. Villani: Sentendo che il navilio del Re di Francia era assai scemato e straccato, sì l'assalio ... E Carlo con tre delle sue galee, per forza straccando, arrivò a Porto Pisano . . . Perirono in mare da quindici delle sue galee, ed altre ruppero o straccarono in diverse parti. (Tommaseo e Bellini; Guglielmotti). — Stracare (genov. ant.): spingere sulla spiaggia. Stat. di Calizzano: I legnami saranno del padrone della possessione, ove l'acqua l'avrà stracati salvo se fossero segnati. (Rossi, Gloss. lig. 127). — Straccoâ (straccuâ) (genov.): rigettare, esser buttato alla riva del mare. V. anche Stracovare nel Gloss. lig. (127) del Rossi. — Essere trasportato dalla corrente. V. Fluitare. — (Capitare a caso in un luogo). — (ANDÂ A STRACCOÂ: andare a fermarsi in un tal luogo). (Frisoni). — Straquare (basso lat., lig.): ritirare dalle acque. Stat. P. Mauricii: Quandocumque aliqua diluvia occurrerent in Portu Mauricio... et aliqua persona aliquas arbores, lignamina vel fustes straquaret, vel aliquo modo caperet vel straquatum acciperet, non posset ea incidere vel muselare. (Rossi, Gloss. lig. 95). — Stracquari (calabr.): del mare che getta sulla spiaggia, che porta a terra (qualche cosa). — (Bandire). (V. Stracco, Stracquature [basso lat.]. Il genov. straquà fu derivato da aqua, ma date le forme antiche d'altri luoghi, è forse più probabile la derivazione dal lat. *tragicare « trarre »: cfr. Nigra, Arch. Glott. XV 107; Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLIX 836; Guarnerio, ivi 258-259. Cfr. it. sec. XIII stracquare = straccare: Petrocchi. Cfr. attraccare, che può avere la stessa origine).