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Brick. — Forma straniera data, insieme a Bric, Brig e Brik, dal Guglielmotti per Brigantino. (V. Jal). Brig è la voce inglese. A Genova ora Bricche.

Brìcola (Venez.). — Nelle lagune venete prendono questo nome quei pali semplici, oppure riuniti a gruppi di due o tre, piantati nel fondo ed emergenti dalla superficie delle acque. Messi in fila servono per delimitare le zone navigabili dei canali e delle lagune. Ve ne sono anche presso le rive e servono come prese di ormeggio alle gondole e alle altre imbarcazioni. (Bardesono). (It. ant. briccola, macchina militare; valsug. bricón «caprata»; poles. brica « pillo, pestone, mazzeranga: pigione »: cfr. poles. brico, bologn. brech « montone », it. ant. bricco « becco » e i significati assunti da capra, e da ariete: v. Olivieri, Saggio topon. ven. 249).

Bricollo (In ~) (Term. sec. XVII). — Della gente e delle cose che non stanno ben compartite ai loro luoghi, sopra la coperta della galea. (Pantera, 1614).

Bridura (Còrso). — Trinca del bompresso. (Dal franc. bridure: Jal, s. Brider; Wartburg, Franz. etym. W. I 524).

Brig (Ingl.). — V. Brick (Jal).

Brigantina (Term. disus.). — Randa che i brigantini portano all'albero di poppa. — Randa dei brigantini a palo.

Brigantino. — Nei secoli XIV-XVI, piccolo bastimento sottile da scorta, a vele latine e a remi, con 12 o 14 banchi. (V. Jal). Ant. Bregantino, Bergantino. — Veliero con due alberi a vele quadre (trinchetto e maestra) e il bompresso. Di solito porta una randa all'albero di maestra. — Nel periodo velico, piccolo bastimento da guerra, attrezzato nel modo suindicato, con 12-20 cannoni sul ponte di coperta. — Brigantino a palo: veliero con tre alberi verticali, quelli di trinchetto e maestra a vele quadre, l'albero di mezzana a vele auriche, e con bompresso. — Brigantino-goletta: veliero con due alberi verticali; quello di prora (trinchetto) a vele quadre, quello di poppa (maestra) a vele auriche, e con bompresso. Anche Brigoletta. Da alcuni è detto Scuner o Scuna, trasformazione della voce inglese Schooner, che però designa la semplice goletta. — Nel ferrarese vive la forma Bargantìn nelle frasi: Vultàr bargantìn: cambiar partito; girar largo, girare di bordo (figur.). (Il Corazzini scrive che i brigantini furono navi piratiche e da guerra [vedi I 366]; e si suppose che il nome, il quale compare nel secolo XIV [Jal 342], derivi dall'uso fattone dai pirati. Sennonché brigante non è voce marinaresca. Meglio è riconoscere in brigantino un derivato dell'antico brigare « guerreggiare » [come portantina lo è di portare]: cfr. ant. briga « guerra », brigante « uomo d'arme, ecc. », brigantina « armatura particolare »).

Briglia. — Nome generico di alcune manovre dormienti dell'albero di bompresso, aventi l'ufficio di frenarlo verticalmente in basso, alleviando lo sforzo a cui lo sottopongono gli stralli di trinchetto. Genov. Brilla. — Briglie del bompresso: in numero di due o tre, fissate all'estremità del tronco maggiore di bompresso, su collari di ferro posti al disotto della testa di moro, vanno a tendersi sul tagliamare. — Briglia dell'asta di fiocco e Briglia dell'asta di controfiocco: fissate rispettivamente alle estremità delle aste di fiocco e di controfiocco, passano in due cavatoie praticate nel buttafuori di briglia e vanno a tendersi sulla prua della nave. Dette anche Stralli di sottoasta, di fiocco e controfiocco. — Briglia del braccio di maestra: cavo il cui doppino è fissato alla sàrtia prodiera dell'albero di maestra, con i due capi terminanti con due anelli di legno. Per questi anelli si fanno passare i due fili del braccio di maestra, che sono così sospesi, e non possono, se laschi, impegnarsi a parti sporgenti del bordo della nave. Una briglia per ognuno dei bracci del pennone. (V. nel vocabolario it. altri significati antichi della parola. La briglia del cavallo è certo il punto di partenza).

Brigoletta. — V. Brigantino-goletta. (Da bric goletta. Il Fincati ha Brich-goletta).

Brik. — V. Brick.

Brilla (Genov.). — Briglia.

Brillare. — Dai moderai palombari, che s'immergono con lo scafandro per grandi profondità, questa voce è usata nel senso di far girare un poco su sé stesso il cavo metallico che sospende lo scafandro, affinché
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questo, a sua volta, abbia un piccolo movimento di rotazione. (Ancon. contad. brillà « girare, voltare »: cfr. it. ant. brillare « girare con grande velocità » e lucch. prillare «girare con velocità»: It. Dial. III 181).

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