Talassòmetro (Term. disus.). — Scandaglio. (Bonavilla, 1821; Marchi; Tramater).
(Dal greco θάλασσα « mare » e μέτρον « misura »).
Talliman (Genov.). — Assistente di fiducia (a bordo). (Frisoni, 1910).
(Dall'ingl. tallyman « uomo che assiste al carico e allo scarico delle merci d'un bastimento»: Vocab. di Oxford, s. Tallyman, N. 2).
Tallonare1. — Verbo dato dal Bustico, ma non usato, per « Tassellare ».
Tallone1 (Term. sec. XVIII, XIX). — Calcagno della chiglia. (Saverien; Stratico, Appendice). Franc. Talon. V.
Calcagnolo.
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Tallone di roda (sec. XVIII): piede della ruota da prora, o della ruota da poppa, che s'incassa alla carena nelle galee. (Saverien). V.
Piede di ruota.
— Parte inferiore d'un pezzo da costruzione destinato a esser collocato in piedi: tallone dei forcacci, tallone dei zangoni. (Parrilli). Disusato. È il franc. Talon.
Talmatu (Còrso). — Traforato dalla bruma.
Talpa marina. — Scafandro per lavori sottomarini ideato da G. B. Toselli ed esperimentato con successo a Napoli nel 1871, fino alla profondità di m. 70.
Consisteva in una cassa metallica cilindrica, suddivisa in 4 scompartimenti, per l'aria compressa, per la zavorra fissa, per la zavorra variabile e per il palombaro che poteva manovrare, attraverso due maniche di gomma, un paio di tenaglie o forbici esterne. La talpa veniva calata in mare sospesa a una fune o catena. Il palombaro poteva farla salire o scendere immettendo aria o acqua nello scompartimento della zavorra variabile. Può considerarsi come il progenitore degli attuali scafandri per grande profondità. (Encicl. It. XXVI 150-151). (Il Corazzini ha per isbaglio Talpa del Boselli).
Tambuggio. — Carrozza. Anche Tambuccio, Tambucio.
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Tambuccio di boccaporto: sistemato su di un boccaporto. Genov. Tambüccio.
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Tambuccio della camera: nelle imbarcazioni da diporto.
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Scala del tambuggio (v.).
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Vapore a tambücci (genov.): piroscafo a ruote.
Tamburello (Bergamo). — Rete per la pesca dell'arborella, cavedano, scardola, vairone; lunghezza m. 3; altezza m. 1; misura della maglia mm. 8. (Min. Agric., La pesca II 655).
Tamburetto (Term. sec. XVII). — Tamorletto. (Pantera). Tamorletto ha il Crescenzio (25). Franc. sec. XVII ecc.: Tambouret, Tambourin, Tabourin. (Jal).
— (Sec. XVII) Ripostiglio presso l'albero maestro, verso prora, dove i bombardieri tenevano la saccoccia della polvere e altre masserizie necessarie al servizio dell'artiglieria. (Pantera). Anche Tamburino. (Stratico, Appendice).
— Armadio sotto alla piattaforma prodiera dei palischermi. Dato dal Guglielmotti, ma non in uso. Oggi si chiamerebbe Stipetto.
— (Ant.) «Graticolato di legno simile ad un carabottino, messo orizzontalmente accanto alle murate del cassero a qualche altezza dalla tolda, e sorretto da braccioli di ferro. Esso serve all'uffiziale di guardia alla vela, per ascendervi e poter guardare il mare al disopra del bordo. Ci hanno ancora dei consimili tamburetti ad uso delle sentinelle, accanto alle parasartie dell'albero di maestra» (Parrilli, 1847, p. 425).
(Da tamburo, per la forma: cfr. Lokotsch 2015; Bloch, Dict. étym. II 311-312).
Tamburino1 (Term. sec. XVIII). — Spazio verso l'albero di trinchetto, e verso i raccolti, di dove si caricava l'artiglieria, e di dove si gettavano le àncore. (Saverien). Venez. Tambùcio (scritto Tambucchio nel Saverien). Tamburino dev'essere francesismo. V.
Tamburetto. Secondo il Boerio venez. Tamburìn, cui fa corrispondere l'it. Tamburino.
Tamburino2. — Rete a doppio imbuto fissata su tre cerchi di legno. (Corazzini).