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Tamburlano. — Per « Tamburo (delle ruote dei piroscafi) » è dato dal Guglielmotti ma non dell'uso.

Tamburo1. — Noto strumento usato nelle marinerie, ma abolito nelle navi italiane, come nota il Parrilli (1866). V. Musica; Nacharatus (v. anche in Appendice); Rullo. — Tocchi di tamburo (disus.): v. s. Tocco.

Tamburo2 (Term. ant.). — Nelle galee, specie di piattaforma all'estrema prora, dopo le rembate, per la manovra delle àncore e per il caricamento del corsiero. (Stratico). V. Tamorletto. — V. s. Ruota. — Tamburo del mulinello: v. s. Mulinello. — Tamburo delle ruote: nei propulsori a ruote. V. s. Ruota. (Guglielmotti). — Tamburo dello sperone (ant.): battimare. (Stratico). — Tamburo del timone (ant.): specie di cupola di legno nobile o di metallo con la quale, quando la nave è ferma in porto, si copre la testata del timone sulle navi in cui essa sporge nella seconda batteria o nelle camere dei vascelli e delle fregate. (Guglielmotti). — Il Settembrini (p. 217, s. Paddle-box boat) traduce con Barca dei tamburi, Barca copriruota l'ingl. Paddle-box boat, e aggiunge: « Alle volte i tamburi dei piroscafi da guerra, invece di essere formati da una cassa semicircolare, hanno una barca piatta che combacia sopra la parte superiore della cassa stessa, e vien posta con la chiglia in alto; al di sotto poi vi sono le grue mobili necessarie per metterla in mare o in nave ». Non è in uso. Il Guglielmotti e, più diffusamente il Parrilli, descrivono con maggiori particolari questo antico tipo di sistemazione, s. Tamburo della ruota a palette.

Tamigiare. — Forma con cui il Guglielmotti rende Tamisare (v.).

Tamigio. — Forma con cui il Guglielmotti rende Tamiso (v.).

Tamisare (Term. ant.). — Dello scotimento che, a volte, provava la manovella del timone in alcuni bastimenti, quando camminavano con molta velocità. Detto scotimento si comunicava alla mezzaluna (tamiso), che sosteneva la manovella e faceva sentire a quelli che erano a bordo e all'indietro della nave un certo tremito. La manovella tamisa. Franc. Tamiser. (Stratico). Oggi savon. Scrulà.

Tamiso1 (Term. ant.). — Mezzaluna (del timone). È voce veneziana. Franc. sec. XVII-XVIII Tamise, Tamisaille. (Stratico). (La parola veneziana deve provenire dal francese, dato che di tamise, tamisaille vi sono attestazioni più antiche, sebbene il veneziano abbia tamiso « staccio » e tamisàr « stacciare»: v. Tamise, Tamisaille nello Jal).

Tamiso2 (Venez.). — Rete in forma di vaglio con manico, per prendere gamberi e piccoli pesciolini. (Cfr. venez. tamiso « staccio »).

Tamorletto (Term. sec. XVII). — Luogo sotto le rembate, dove era collocata l'artiglieria, nelle galere. (Crescenzio: Jal). Pantera: Tamburetto. Venez. Tambùcio. V. Tamburino.

Tampagnado (Venez.). — V. Tampagno.

Tampagnare (Term. ant.). — Bronzinare, munire di bronzina o dado la puleggia di un bozzello. — Collocare il tampagno. Disus. Intampagnare. Contrario Stampagnare. (Guglielmotti).

Tampagnatura (Term. ant.). — Bronzinatura. (Guglielmotti). V. Intampagnatura.

Tampagno (Venez.). — Bronzina, o dado di bronzo. V. Dado. (Cfr. Guglielmotti. Dal greco τυμπάνιον « disco; stantuffo »).

Tamponaggio. — Tamponamento. Poco usato.

Tamponamento. — Il tamponare.

Tamponare. — Applicare a una via d'acqua di piccola entità, come spaccature o fessure del fasciame, fori dei chiodi, ecc. biette o cavicchi di legno o altri materiali atti ad ostruire o ridurre l'entrata dell'acqua. Anche Zaffare.

Tampone. — Ciò che serve per tamponare. V. Tappo. (Dal franc. tampon « tappo »).

Tana (La ~). — Fabbricato sorto nel 1303 o 1304 a Venezia, e rifatto nel secolo XVI, consistente in un salone, lungo 316 metri, e adibito al deposito e alla scelta della canapa proveniente dalla colonia della Tana (nome usato da Veneziani e da Genovesi, indicante la città di Azof sul Don), e per la preparazione di gómene e funi. Anche Casa del Cànevo. (Mutinelli; Tassini 647-648; Musatti
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57; Encicl. It. IV 610). Lo statuto relativo era il Capitolar della Tana (v. s. Statuti). V. s. Visdomino.

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